Sicurezza
«Giù le mani dal presidente e dalla nostra associazione»
BIBBONA. La Pubblica assistenza di Bibbona fa quadrato intorno al suo presidente Stefano Marmugi. Dopo le dimissioni di quest'ultimo dal ruolo di vicesindaco è stato lo stesso Marmugi a motivare la...
BIBBONA. La Pubblica assistenza di Bibbona fa quadrato intorno al suo presidente Stefano Marmugi. Dopo le dimissioni di quest'ultimo dal ruolo di vicesindaco è stato lo stesso Marmugi a motivare la sua scelta. Prima di tutto per evitare strumentalizzazioni nei confronti del Comune rispetto al suo nuovo lavoro al Varo Village, il cui titolare ha un contenzioso in corso proprio con l'amministrazione bibbonese. Oltre a questo, però, Marmugi ha chiaramente fatto capire come la scelta fosse stata fatta anche per tutelare la Pubblica assistenza della quale è presidente dallo scorso dicembre. Ruolo sulla cui gestione iniziavano a circolare delle voci in paese che lo stesso Marmugi aveva respinto. «La gestione dell'associazione ha una trasparenza assoluta che chiunque può verificare - aveva detto pochi giorni fa - i bilanci e i rendiconti sono aperti a tutti. Invito chi ha dei dubbi nel venire a dare un'occhiata».
Ora anche l'intero consiglio della Pubblica assistenza di Bibbona e tutti i volontari si stringono intorno a Marmugi. «Noi ci teniamo a puntualizzare che ci dissociamo dalle voci e dalle accuse infondate rivolte al nostro presidente Stefano Marmugi - si legge in una lettera scritta dai rappresentanti dell'associazione - questo perché sappiamo con certezza che è una persona estremamente seria e corretta e ha sempre dato il massimo lavorando con trasparenza per il bene della Pubblica assistenza. Di conseguenza non vogliamo assolutamente che si infanghi il nome del presidente e dell'associazione legandolo a questioni che con il tipo di servizio non hanno niente a che vedere».
Un chiaro segnale fiducia e stima del presidente ma non di chiusura. «Spesso certe voci si trasformano in un chiacchiericcio che rischia di fare davvero male - spiegano dalla Pubblica assistenza - per questo vogliamo chiudere questo capitolo ma lasciando aperta la porta a coloro che vorranno verificare la correttezza delle nostre affermazioni. Anzi, abbiamo bisogno di persone, di giovani, di volontari che rendano ancora più forte e sempre a disposizione dei cittadini la locale Pubblica assistenza».
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