Italia
Condannata per tentato omicidio
In preda alla gelosia aggredì il marito mentre dormiva: pena di quattro anni con il rito abbreviato
MONTESCUDAIO. Quattro anni di reclusione per il tentato omicidio del marito. Una pena scontata di un terzo grazie al rito abbreviato. Si è concluso così, ieri a Livorno davanti al giudice dell’udienza preliminare Beatrice Dani (pubblico ministero Massimo Mannucci) il processo di primo grado nei confronti di Maria Elvira Wolf, svizzera di 52 anni. La donna, difesa dall’avvocato Tullio Padovani, era accusata di aver tentato di uccidere il marito Peter Yugo Rudisuli (63, ferroviere in pensione) all'alba del 6 dicembre dello scorso anno a Montescudaio, in località Poggiarello, dove i due coniugi aveva una casa.
Fu una pattuglia di carabinieri a imbattersi in lui, fuggito di casa barcollante, temporaneamente accecato, con ferite all'inguine, alla gola e alla testa. Dalle indagini emerse che i due coniugi avevano troncato la relazione da un paio di mesi, dopodiché lei era tornata nel canton tedesco mentre lui si divideva tra Montescudaio e l'abitazione di un'amica a Berlino. In quei giorni di dicembre lui era tornato a Montescudaio ed era stato raggiunto dalla moglie. I due coniugi erano andati a letto ma alle 2,30 lei si era alzata e, mentre l’uomo dormiva, lo aveva colpito alla testa con un sasso, gli aveva spruzzato lo spray negli occhi e lo aveva accoltellato. La situazione della Wolf poi peggiorò allorché i parenti trovarono nell'abitazione svizzera un biglietto dove la donna preannunciava di voler commettere una pazzia. I parenti consegnarono il biglietto alla polizia del posto che poi lo trasmise ai carabinieri. Questi ultimi inoltre trovarono nella borsa della donna anche una corda.(a.d.g.)
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