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«Cinque giorni di vera discussione»

«Cinque giorni di vera discussione»

Meeting antirazzista: gli organizzatori dell’Arci entusiasti «Gli attacchi al ministro Kyenge? Piccole polemiche...»

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CECINA. «Cinque giorni di crescita e vera discussione, così vogliamo ricordare il 19° Meeting internazionale antirazzista, fuori da piccole polemiche alle quali non abbiamo intenzione di rispondere». Così Gianluca Mengozzi (presidente Arci Toscana) e Claudia Franconi (presidente Arci Bassa Val di Cecina) in una nota in cui però rispondono agli attacchi al ministro Cécile Kyenge.

Attacchi che, scrivono, sono «la cartina di tornasole di un Paese che a fatica riesce a capire chiaramente che l'era del cattivismo nei confronti dei migranti ha prodotto danni e non è assolutamente in grado di pensare al futuro della società italiana. In questa brutta vicenda registriamo comunque un aspetto positivo: la disponibilità della Regione Toscana, manifestata dal presidente Enrico Rossi nel corso dell'assemblea nazionale sui diritti di cittadinanza a cui ha preso parte la stessa ministra per l'integrazione, a sostenere il lavoro dell'associazionismo antifascista e antirazzista, anche sul fronte legale, mettendo a disposizione le strutture dell'Avvocatura regionale».

«Sul piano dei contenuti - proseguono Mengozzi e Franconi - abbiamo rafforzato e lanciato il percorso della campagna "L'Europa sono anch'io", la crisi dell'Europa è sotto i nostri occhi così come la scarsa inadeguatezza delle istituzioni europee a fronteggiarla. Per questo, la 19esima edizione del Mia ha voluto essere l'inizio del viaggio di una nuova coalizione di organizzazioni, sindacati, associazioni e reti sociali europee, una campagna politico-culturale rivolta da una parte ai giovani, al mondo del lavoro e all'insieme dei cittadini europei, dall'altra ai partiti e alle istituzioni europee per rivendicare un diverso quadro legislativo su tre obbiettivi principali: ratifica della convenzione Onu del '90 sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie; omogeneizzazione dell'Europa di norme che riconoscano il diritto di voto agli immigrati alle elezioni amministrative e al Parlamento europeo; omogeneizzazione di norme che riconoscano la cittadinanza europea agli immigrati stabilmente residenti e ai loro figli nati in Europa o trasferitisi in tenera età e frequentanti la scuola».

Infine un ringraziamento «a tutti coloro che sono stati parte di questo meeting, gli enti locali partner, le strutture ricettive, i ristoratori e la cittadinanza per la disponibilità e l'entusiasmo con il quale hanno accolto e sostenuto un meeting diverso».

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