Finanza
Non c’è pace intorno a quel camposanto
Riti, erbacce, furti e gestioni fallimentari. Benedetti: «L’ultimo atto è delinquenziale ma isolato»
CECINA. Dai riti sospetti alle erbacce, dai rifiuti agli allagamenti, passando per la mancanza di loculi, i vari furtarelli e una girandola di gestioni fallimentari. Negli ultimi anni il cimitero di Cecina è più volte salito agli onori delle cronache e per i più disparati avvenimenti. Come nel gennaio ’99 quando gli agenti del commissariato si attivarono per scoprire chi avesse trafugato (anzi, smurato) dal camposanto la statua di San Michele Arcangelo, protettore del corpo di polizia. Solo l’anno prima l’allora sindaco Vanni convocò una conferenza stampa per discutere della mancanza cronica di loculi. Nell’occasione uscì dal cilindro anche l’idea di un nuovo cimitero stile americano, «un’esperienza tutta da vivere». Poi, fu la volta della polemica sui rifiuti; venivano abbandonati un po’ dappertutto lungo il muro di recinzione e nella parte lato mare. Un collage di televisori, stendipanni, lavatrici arrugginite e chi più ne ha più ne metta. Venivano rimossi e come funghi rispuntavano. C’è stato anche il problema storico con il dibattito sul monumento ai caduti abbandonato tra le erbacce e i rifiuti di cui sopra. L’ultimo, e preoccupante capitolo, sono gli atti vandalici. Nel gennaio 2004 alcune persone entrarono negli uffici del custode e rubarono documenti (poi lasciati su una tomba) e neanche un mese fa furono ritrovati degli strani oggetti (sale, uova) che potevano far pensare a riti esoterici. L’episodio più grave, il danneggiamento delle 51 tombe di ieri. «Definirlo atto vandalico – dice il sindaco Benedetti – mi sembra riduttivo. Voglio piuttosto parlare di atteggiamento delinquenziale e indegno per l’offesa recata alla comunità. Stamani abbiamo sporto denuncia ai carabinieri». L’episodio apre il problema sicurezza. «Poco più di un mese fa abbiamo chiesto un incontro al prefetto con il comitato sicurezza – continua il sindaco – nella riunione c’è stato l’impegno a un maggior coordinamento delle forze dell’ordine. Purtroppo in estate, con il grande flusso turistico, diventa difficile controllare tutto il territorio». Sembra invece lontana l’ipotesi telecamere. «Abbiamo già due guardiani che lavorano di giorno – chiude il sindaco – in altri cimiteri neanche ci sono. Per le telecamere aspettiamo, per ora si tratta di un episodio isolato».
Rino Bucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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