Italia
Semafori sull’Aurelia pericolosa
Provincia e Comune di Bibbona trovano un accordo in extremis, scongiurato il blocco della strada
BIBBONA. Gli abitanti si stavano organizzando per bloccare la strada con un’occupazione clamorosa, che avrebbe interrotto la vecchia Aurelia all’altezza della California. La protesta era in programma per dopodomani, ma al fotofinish è arrivata la soluzione.
O meglio, è stata promessa, ma stavolta c’è la firma su un protocollo d’intesa: Provincia e Comune hanno deciso di installare semafori a chiamata all’incrocio tra l’Aurelia e via della Camminata, dove quaranta giorni fa si era registrato l’ennesimo incidente con un ragazzo, Francesco Cheli, tuttora ricoverato in ospedale.
Anche la madre del giovane aveva protestato, accusando gli enti locali di rimbalzarsi la responsabilità.
Ora finalmente Provincia e Comune hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per la realizzazione di interventi di tipo "traffic calming" per il miglioramento della sicurezza stradale su quel tracciato.
Si tratta, in particolare, dell'installazione di impianti semaforici a chiamata che consentiranno di aumentare il livello di sicurezza sia per gli attraversamenti pedonali sulla via Aurelia nord e per i pedoni che transitano a margine della carreggiata, sia per le auto che si immettono sulla strada stessa.
«In un primo momento - si legge in una nota della Provincia - le amministrazioni avevano pensato a un passaggio di proprietà di un tratto della strada dalla Provincia al Comune, ma, tenuto conto di alcune difficoltà tecnico-amministrative che avrebbero rallentato tale passaggio e, conseguentemente, la messa in opera di dispositivi di sicurezza, si è proceduto a stipulare un'intesa attraverso la quale l'amministrazione provinciale autorizza il Comune all'installazione dei semafori e alla loro gestione, impegnandosi a fornire la necessaria assistenza tecnica per la realizzazione dei lavori. Dal canto suo il Comune si impegna a predisporre la progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi, che avranno un costo complessivo di 35mila euro finanziato per 10mila euro euro dalla Provincia e per i restanti 25mila dal Comune».
«Gli interventi - come sottolinea l'assessore provinciale ai lavori pubblici, Catalina Schezzini - rispondono alla necessità di garantire un adeguato livello di sicurezza in un tratto stradale dove sono stati rilevati dati di criticità sulla incidentalità locale».
«La scelta di procedere senza il passaggio di proprietà della strada - aggiunge a sua volta il sindaco Fiorella Marini - è dettata proprio dalla volontà di trovare soluzioni di intervento veloci, viste anche le difficoltà che gli enti attraversano e che li rendono inermi rispetto alle necessità di adeguamenti indispensabili alla sicurezza dei cittadini. In questo caso non c'è stata disattenzione o inerzia da parte degli enti, ma la burocrazia e la situazione complessiva dell' Italia ci impediscono di fatto, di dare una pronta ed efficace risposta alle richieste avanzate dai cittadini, che peraltro sono pienamente condivise».
Non resta che augurarci che la progettazione e la messa in opera dei semafori siano veloci, anche considerando che siamo in piena estate e il traffico - soprattutto su quel tratto di strada - è molto più intenso del solito.
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