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Inquinamento record, bagni vietati

Inquinamento record, bagni vietati

Lungomare Colombo, l’Arpat conferma la presenza di liquami in mare. Il vicesindaco: «Rimane il divieto, intanto bonifica della spiaggia»

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ROSIGNANO. Niente bagni davanti al lungomare Colombo. Dopo i risultati dei prelievi effettuati da Arpat domenica nelle acque davanti al lungomare Colombo, in quello specchio d’acqua (dai bagni Lo Scoglietto ai bagni Trieste) la balneazione resta vietata.

Stando ai risultati resi noti dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale le analisi microbiologiche hanno evidenziato un superamento del limite di legge per i parametri escherichia coli e enterococchi intestinali. Un superamento innegabile, se si considera che i valori di riferimento degli enterococchi, come indica Arpat, sono di 200 Ufc/100ml e che invece davanti al lungomare di Rosignano andavano dai 400 ai 130.000 Ufc/100ml (a seconda del luogo del prelievo). Risultati esorbitanti anche per l’escherichia coli: i valori standard devono essere inferiori a 500 Mpn/100ml e nel mare di Rosignano sono stati rilevate concentrazioni tra 759 e oltre i 241.960 Mpn/100ml.

Mercoledì l’Arpat ha effettuato «un campionamento suppletivo delle acque marine davanti al lungomare Monte alla Rena è stato effettuato stamani (mercoledì, ndr) per verificare se il fenomeno di inquinamento è rientrato e quindi in caso di esito favorevole - sempre con ordinanza del sindaco - revocare il provvedimento di divieto temporaneo alla balneazione».

Intanto il Comune è al lavoro per bonificare la sabbia. «Il lavoro - assicura Donati - sta andando avanti, stanno facendo bonifica ambientale e quindi l’unico aspetto critico è legato a balneabilità. Aspetto che sarà sciolto solo dopo che i dati saranno rientrati nei parametri».

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