Attenzione
Gioco d’azzardo, niente slot nei circoli
Approvato l’ordine del giorno di Di Lascio (Pd) e Bertolini (Idv): stop concessioni in edifici pubblici
CECINA. Via le slot machines dai locali pubblici dati in gestione: dunque palasport, circoli, bar o campeggi non potranno più tenere le macchinette. Lo ha deciso il consiglio comunale di Cecina che ieri mattina ha approvato - pur modificandolo - un ordine del giorno proposto da Di Lascio (Pd) e Bertolini (Idv) in cui si chiedeva di vietare le concessioni delle slot in edifici di proprietà del Comune di Cecina nonché una programmazione delle attività commerciali che impedisse la presenza di locali con gioco d’azzardo in vicinanza di luoghi “sensibili” come scuole e chiese. Rispetto al testo originale sono state apportate alcune modifiche. A partire dal divieto che varrà solo per le nuove concessioni. Non saranno pertanto tolte le slot laddove oggi si trovano (stadio Loris Rossetti, maneggio comunale e autorizzato al camping Le Tamerici d Marina). Ma si lavorerà perché nei bandi per l’assegnazione della gestione sia espressamente previsto il divieto di installare macchine per il gioco d’azzordo in proprietà comunali. E’ stato inoltre modificato il termine dei 400 metri di distanza dai luoghi sensibili per tutte le altre attività (private), evitando di quantificare una distanza.
Anche a Cecina come in altre parti del Paese gioco d'azzardo e scommesse, sono in forte crescita con 211 slot , 14 videolotterie, 10 agenzie e ben 53 esercizi (tra bar e circoli). Dopo un breve dibattito l’ordine del giorno è stato approvato. «Ora - spiega Di Lascio - mi auguro che si possa estendere anche nei consigli comunali degli altri comuni della Bassa Val di Cecina».
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