Il Tirreno

Centro nautico al buio per le bollette non pagate

Black out durante il torneo degli Amici del bridge, costretti a lasciare la struttura Il sindaco: «Mi sono attivato con Publitour perché fosse rispristinato il servizio»

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VADA. C’è chi dice che non siano state pagate le bollette dell’energia elettrica chi, invece, assicura che il black out che martedì sera ha colpito il Centro nautico di Vada costringendo l’associazione “Amici del bridge” a rimandare indietro una quarantina di persone, sia dovuto ad un semplice passaggio di gestione di compagnia telefonica. Quaranta persone, tra le quali anche turisti, che si riuniscono settimanalmente al Centro nautico per i tornei di bridge e che sono state rimandate a casa. Si tratta della seconda volta che le associazioni si ritrovano a svolgere le loro attività al buio o, addirittura, a sospenderle e a esprimere per questo il loro disagio. Fatto sta che nessuno dubita, consiglio comunale per primo, sul fatto che la gestione ed il conseguente utilizzo del Centro nautico di Vada di proprietà del Comune e un 25% in mano alla Provincia, vada rivisto. Se da un lato per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica il Comune per mano del primo cittadino si è attivato per ridare luce alle associazioni che oggi sono ospitate nell’immobile - dall’Auser agli Amici del bridge, dall’associazione pattinaggio a quelle rivolte ai disabili fino alla Pro Loco solo per citarne alcune - dall’altro rimane il problema di ricercare una gestione ed una valorizzazione di un centro nato vent’anni fa per ospitare mostre nautiche e che avrebbe potenzialità di spazio ancora non totalmente espresse. «Per quanto riguarda l’erogazione dell’energia elettrica – dice il sindaco Alessandro Franchi – mi sono attivato con Publitour e ci hanno assicurato che tutto si sarebbe risolto velocemente, forse entro poche ore». La veronese Publitour infatti, ha rilevato il ramo aziendale di Promozione e Sviluppo società pubblico-privata che si è sciolta nel giugno 2012 con i conti in rosso. Alla Publitour, azienda che risente anch’essa della crisi, è intestato il contatore dell’Enel e di altri servizi. Intanto, se ne parla da tempo, anche il consiglio comunale ha espresso la necessità di valorizzare e potenziare la struttura che necessita, tra l’altro di interventi di manutenzione. «In questi giorni – continua Franchi – stiamo valutando i percorsi migliori da attivare per valorizzare le potenzialità della struttura anche attraverso anche i rapporti tra le singole associazioni che oggi si trovano al Centro nautico. La Publitour non è interessata a rimanere. Si trova al centro nautico perché lì c’erano gli uffici della Promozione e Sviluppo». Per questo sarebbe in programma, nei prossimi giorni, una riunione in comune tra le associazioni che attualmente occupano il Centro.

Alessandra Bernardeschi

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