Il Tirreno

la protesta

C’è chi pensa a un esposto

ROSIGNANO. I liquami che finiscano in mare e le spiagge chiuse da domenica, un clima di malcontento generale e tanta voglia di disertare le prossime vacanze a Rosignano. Sono più di un centinaio i...

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ROSIGNANO. I liquami che finiscano in mare e le spiagge chiuse da domenica, un clima di malcontento generale e tanta voglia di disertare le prossime vacanze a Rosignano. Sono più di un centinaio i bagnanti che tutti gli anni affollano il tratto di costa dai bagni Lo Scoglietto fino ai Trieste, stanchi del ripetersi del solito problema che inevitabilmente va a ledere l'immagine turistica del paese. Scelgono il lungomare Colombo talvolta per motivi economici, dal momento che offre una delle poche spiagge libere del Comune e si ritrovano a dover passare un'intera settimana, magari l'unica di vacanze al mare, senza poter accedere alla spiaggia ne tantomeno poter fare un bagno di refrigerio. «Corriamo inoltre il rischio di contrarre un'infezione se la spiaggia non verrà bonificata come si deve». A parlare è Vincenzo Ricotta, empolese in pensione e una vita nel corpo della polizia di Stato, che ormai da anni trascorre le vacanze estive a Rosignano e che si fa ora portavoce di un gruppo numeroso di bagnanti che tutti i giorni affollano il tratto di costa in questione. «Lo stesso problema dei reflui si era ripetuto anche lo scorso anno e come allora siamo costretti a cambiare spiaggia generando un vero clima di malcontento diffuso. Molti di noi -prosegue- vengono qua in vacanza da anni e stanno ora pensando seriamente di cambiare località turistica e di non tornare più a Rosignano». Al momento il tratto off-limits è segnato da bandiere rosse che ne vietano la balneazione, insieme a dei volantini affissi lungo la passeggiata. Così, mentre è in atto un'ordinanza comunale e Asa spa sta lavorando al ripristino degli impianti di sollevamento, centinaia di persone stanno meditando l'idea di disertare le prossime vacanze estive a Rosignano, magari istituendo un vero comitato di protesta e laddove il mare risulti seriamente inquinato, di fare un esposto in Procura.

Elisa Pastore

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