Il dolore
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Pubblichiamo la replica che le signore Geri e Di Milo offrono all’intervento pubblicato ieri mattina a firma di Gianluca Mengozzi, presidente regionale dell’Arci. Per chi non lo ricordasse la...
Pubblichiamo la replica che le signore Geri e Di Milo offrono all’intervento pubblicato ieri mattina a firma di Gianluca Mengozzi, presidente regionale dell’Arci. Per chi non lo ricordasse la questione verte sul confronto che le due signore hanno avuto con il governatore Rossi al meeting antirazzista.
N. on ci piace cadere nelle sterili polemiche ma la lettera del signor Gianluca Mengozzi merita una risposta. L'unica sua frase vera è questa «la mia versione dei fatti», tutto il resto è un patetico e goffo tentativo di distorcere una realtà scomoda.
1° punto: le due signore non hanno interrotto gli interventi ma solo a riunione terminata hanno cercato di contattare il governatore Enrico Rossi che, per altro, nel suo discorso aveva parlato di sanità.
2° punto: l'innocente domanda fatta sull'eventuale presenza dell'onorevole Carfagna è alquanto singolare gli sia stata riferita, e indica il clima blindato e diffidente in cui si è svolta la riunione.
3°: il dottor Rossi non ha chiesto all'assessore chi fossero le due donne, infatti l'assessore in questione in una telefonata ad una di noi , sabato alle 21,28, in riferimento a quanto precedentemente scritto, ha detto che si era rivolta al governatore dietro invito della polizia per suggerirgli di uscire da una porta laterale.
4°: non sono state rovesciate né sedie né tavolini ed il dottor Rossi è stato raggiunto nel viale prospiciente la Villa dove non c'è alcuna suppellettile.
5°: il dottor Rossi non ha dato nessuna giustificazione del suo diniego a parlare con noi, limitandosi ad uno sguardo seccato e sprezzante.
In quanto al fraintendimento sul suo ruolo di guardia del corpo è dovuto alla foga con cui Lei ha allontanato una di noi dandole della "provocatrice segnalata". Le due signore avevano tutto il diritto di trovarsi li sia come cittadine che come persone impegnate nel sociale.
Una è membro attivo della Caritas, ed in tale ruolo ha concretamente sostenuto anche persone di colore, nonostante la sua implicita accusa di razzismo. L'altra svolge volontariato in ospedale e non guarda certo il colore dei pazienti che cerca di aiutare.
Signor Mengozzi, accetti un consiglio da due mature e pacifiche signore: quando si mente occorre avere una bella memoria per non riferire particolari falsi e, soprattutto, concordarsi con le persone che si citano, per esempio con l'assessore, che ci aveva già dato una versione diversa dei fatti.
Cordiali saluti ed un arrivederci al prossimo meeting.
Luciana Di Milo
e Lucia Geri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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