Il Tirreno

Farmacie, buco da 270mila euro Bilancio in rosso per la Crom

Farmacie, buco da 270mila euro Bilancio in rosso per la Crom

L’assessore Ciaffone: «Impossibile vedere i frutti della nuova gestione avviata solo a ottobre scorso» Dopo il blocco del turn-over si pensa a modificare lo statuto per nominare un amministratore unico

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ROSIGNANO. Duecentosettantamila euro. Questo il buco accumulato nel 2012 dalla Crom, la società partecipata (i soci sono i Comuni di Rosignano, Castellina e Montescudaio) che gestisce cinque farmacie e i servizi cimiteriali.

Che Crom non navigasse in ottime acque era chiaro dal 2011, quando i conti cominciarono a non tornare. A giugno dell’anno scorso, quando ormai era stato accumulato un passivo da decine di migliaia di euro, fu deciso di stringere la cinghia. Come? Rivedendo l’organizzazione del settore acquisti, così da evitare lo spreco legato alla sovrabbondanza di farmaci scaduti, e la gestione del personale.

A ottobre scorso fu rinnovato anche il cda della società, a capo della quale fu individuata Senia Bacci, allora dirigente del Comune di Rosignano poi trasferitasi sotto quello di Livorno. La nuova gestione, secondo i programmi dell’amministrazione rosignanese, avrebbe dovuto perseguire la linea del risparmio nell’ottica di ripianare il debito. Che invece è aumentato, arrivando a 270mila euro. Questo il dato emerso ieri mattina, durante la quarta commissione comunale convocata per fare il punto sul bilancio consuntivo 2012 della Crom e delle attività sociali, oltre che sul piano 2013 della Società della salute. Un dato che il Pdl, con la consigliera Maria Grazia Angeli, aveva preannunciato nei giorni scorsi, ipotizzando un incremento notevole del passivo accumulato dalla società partecipata che ha in gestione 5 farmacie (Rosignano Solvay, Gabbro, Nibbiaia, Castellina e Montescudaio) e due dispensari farmaceutici (Vada e Nibbiaia).

«A giugno del 2012 - fa notare l’assessore al sociale Elena Ciaffone - il bilancio era già in passivo di 250mila euro, è ovvio che ci aspettavamo il dato del consuntivo, che anzi non è grave visto che è arrivato a 270mila euro». Fatto sta che invece di recuperare terreno così come preannunciato nei mesi scorsi, la Crom ha allargato il buco in bilancio.

«Il nuovo cda presieduto da Bacci - sottolinea Ciaffone - si è insediato soltanto l’ottobre scorso, è chiaro che in soli tre mesi non si sono potuti vedere i risultati delle azioni correttive messe in campo. Bisognerà attendere i dati relativi al primo semestre 2013, ecco perché ci siamo dati appuntamento a settembre per una commissione di verifica durante la quale analizzare l’andamento finanziario da gennaio a giugno del 2013».

Fatto sta che la Crom segna un passivo di 270mila euro nonostante le azioni migliorative che il cda ha spiegato di aver messo in campo, come ieri mattina in commissione ha spiegato anche il presidente Bacci.

«Da ottobre - dice ancora l’assessore Ciaffone - sono state riviste le modalità di acquisizione dei prodotti, centralizzando il magazzino, così da risparmiare negli ordini. Inoltre, per quanto riguarda il personale, è stato deciso di non rispettare il turn-over, tato è vero che le persone andate in pensione ultimamente non sono state rimpiazzate».

Sempre sul fronte del personale, assicura Ciaffone che «è stato deciso di far girare il personale nelle varie farmacie per individuare così le adeguate competenze. Ma il vero problema, per cui il bilancio non può che essere in perdita, è legato alla diminuzione del rimborso statale per le ricette, che quindi a portato a una diminuzione di introiti».

In attesa di capire se la nuova gestione Crom abbia portato, per l’anno in corso i frutti sperati, l’assessore annuncia anche una modifica dei vertici, per cui nel consiglio comunale di giovedì sarà presentata un ipotesi di modifica dello statuto di Crom.

«Pensiamo - termina Ciaffone - di prevedere la figura di un amministratore unico, che per il momento potrebbe essere la stessa Senia Bacci. Tutto, ovviamente con l’obiettivo di continuare a fornire un servizio pubblico fondamentale ai cittadini, pareggiando il bilancio».

Anna Cecchini

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