Il Tirreno

«Volevamo parlare a Rossi dell’ospedale ma lui ci ha fatto allontanare in malo modo»

La presenza del governatore Enrico Rossi, venerdì pomeriggio a Villa Ginori a un convegno del meeting antirazzista assieme al ministro Cecile Kyenge, ha dato lo spunto a due attiviste del comitato...

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La presenza del governatore Enrico Rossi, venerdì pomeriggio a Villa Ginori a un convegno del meeting antirazzista assieme al ministro Cecile Kyenge, ha dato lo spunto a due attiviste del comitato pro-ospedale a presentarsi per parlare della situazione dei servizi sanitari a Cecina. Questa è la lettera che una di loro ci ha spedito:

«Venerdì 12, insieme alla signora Luciana Di Milo, un' amica del comitato pro ospedale, mi sono recata alla Villa Ginori dove si svolgeva il Meeting Antirazzista. Avendo saputo della presenza del governatore Rossi a tale riunione, abbiamo pensato che avremmo avuto l' opportunità di parlargli del nostro ospedale. L'intervento di Rossi è stato improntato ad un atteggiamento di assoluto buonismo: cure sanitarie per tutti gli immigrati e assistenza legale per ogni loro eventuale problematica. Di fronte a tanta apertura e disponibilità ci siamo sentite rassicurate e al termine della riunione, con garbo e deferenza, ci siamo avvicinate al nostro Presidente chiedendo di poter scambiare due parole con lui. Evidentemente però la nostra presenza non era passata inosservata agli occhi di un "solerte" assessore locale che prontamente si è avvicinata a lui e bisbigliandogli all'orecchio lo ha messo in guardia sulla pericolosità di queste due donne di mezza età "armate" solo della determinazione di lottare per il loro ospedale. Il dr. Rossi con sussiego si è rifiutato di parlarci e la sua guardia del corpo mi ha detto in malo modo che ero stata indicata come provocatrice e quindi il governatore non voleva parlare con me. A quel punto un dirigente della polizia è intervenuto e gentilmente mi ha dissuaso dall'insistere. Questo il fatto e da ciò è automatico trarre alcune considerazioni. Esistono due Rossi: quello pubblico buonista con gli immigrati e l'altro, quello autentico, che disdegna arrogantemente di parlare con i toscani, nella convinzione che a lui tutto è concesso come ad un dittatore assoluto. Unico conforto ci viene dal pensare che il governatore Rossi tema il Comitato pro Ospedale, perché ha capito che non demorderemo mai , continueremo con forza ad essere la voce di chi non ha voce ed a rivelare i meschini maneggi di lui e della sua corte clientelare».

Lucia Geri

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