Sicurezza
Ultimi 9 alloggi per un boom di domande
Bando Casalp per il Palazzaccio, Burgalassi: «Situazione delicata». E da settembre torna l’incubo sfratti
CECINA. Sono le ultime case che saranno costruite durante questa legislatura per venire incontro al problema dell’emergenza abitativa. Proprio in questi giorni, Casalp ha aperto la gara pubblica per gli alloggi Erp che saranno realizzati al Palazzaccio, in via Aurelia Sud. Si tratta di nove case che, una volta pronte, entreranno nella disponibilità del Comune che poi le assegnerà scorrendo la graduatoria di richiesta d’alloggio. L’intervento è stato finanziato col famoso piano casa promosso dal governo nel 2008. L’importo a base di gara sfiora il milione e 400mila euro più i vari oneri. Per presentare le offerte le ditte hanno tempo fino al 20 di agosto. Il criterio di aggiudicazione prevede il ribasso di percentuale, quindi vincerà chi, a parità di progetto, avrà presentato un piano economicamente più vantaggioso. Per parte della costruzione il vincitore può subappaltare fino al 30 per cento. Assegnati tutti gli interventi realizzati grazie al contributo della Regione, queste nove case di residenza popolare sono le ultime nell’agenda Benedetti.
Dopodiché si dovranno trovare altre soluzioni per far fronte alle richieste di chi cerca un tetto; almeno fino all’arrivo delle prossime iniziative messe in campo degli enti preposti (Regione e governo). Che la crisi economica abbia messo in ginocchio tante famiglie e che la domanda sia incostante crescita non è una novità. «Sempre più persone bussano alla nostra porta – dice l’assessore al sociale Lia Burgalassi – e la situazione è davvero difficile. Cerchiamo di accontentare tutti come meglio possiamo, ma è un’impresa trovare sempre una soluzione. Terminati questi alloggi non avremo altro. C’è solo la richiesta di un piccolo intervento per ristrutturare delle abitazioni del Comune che abbiamo avanzato alla Regione. Purtroppo la nostra disponibilità di case è molto limitata, non abbiamo immobili». Anche per questo, da tempo, si cerca di dare un segnale distribuendo roulotte e bungalow durante il periodo estivo. «In questo momento – continua l’assessore – ci sono sette famiglie alloggiate in roulotte nei campeggi, mentre una è stata sistemata nel Centro per la vita». Un escamotage che non funziona d’inverno quando serve almeno un impianto di riscaldamento per raggiungere uno standard di vita accettabile.
C’è poi il nodo sfratti. Ormai, sempre più nuclei vengono messi alla porta dai proprietari delle case in affitto, stanchi del debito accumulato. «In luglio e in agosto – dice Burgalassi – la situazione è più tranquilla, mentre negli altri periodi, in media, abbiamo cinque sfratti esecutivi al mese. Ed altri arriveranno a settembre». Nell’ultimo biennio l’emorragia è stata tamponata alla meglio grazie alle misure straordinarie deliberate dalla Regione Toscana. «Con questo nuovo pacchetto – conclude l’assessore – siamo riusciti a risolvere qualche situazione preoccupante». La norma prevede, infatti, che si possa tornare indietro dallo sfratto (se il proprietario è d’accordo) con la liquidazione da parte del pubblico della morosità pregressa.
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