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Il Pdl boccia la Notte Blu «Sbagliati tempi e luoghi»

Il Pdl boccia la Notte Blu «Sbagliati tempi e luoghi»

Barabino: «Era meglio farla a giugno. Troppi eventi solo in Largo Cairoli» Il capogruppo e segretario provinciale attacca Pacini: «Gestione incapace»

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CECINA. La Notte Blu? Al di là dei numeri è stato un flop. Lo dice Paolo Barabino, coordinatore provinciale e capogruppo in consiglio del Pdl. Che ritiene “incapace” la gestione dell’evento perché ha puntato a fare “grossi numeri” a scapito dei veri interessi degli operatori locali.

«La gloria, vana, vantata nei giorni scorsi dall'assessore al turismo della Provincia di Livorno ed ex sindaco di Cecina, Paolo Pacini - afferma Barabino - a margine del supposto successo ottenuto dalla Notte Blu 2013 impone alcune riflessioni, sorrette dalla speranza di trovarsi sì di fronte ad un inizio, ma della fine, di una gestione politica incapace, tra le altre cose, di valorizzare il turismo come fonte di crescita economica, sociale e culturale. Infatti, se da un lato, è ovvia la soddisfazione di assistere ad una manifestazione che, attraversando l'intera costa, coinvolge la nostra cittadina, dall'altro non possiamo fingere di non vedere l'opportunismo con cui le amministrazioni di centro sinistra hanno programmato, gestito ed organizzato un evento che, dietro all'apparente buona riuscita, cela sacrificio e disagio di commercianti ed operatori, le cui sorti rimangono legate alla ripresa, non solo turistica, del territorio». E ancora: «Contravvenendo alle indicazioni degli operatori commerciali e turistici -che confidavano in una gestione dell'evento finalizzata a dare un avvio vitale alla stagione- quest'anno la Notte Blu è stata spostata da giugno a luglio, oltretutto in un sabato -giorno sbagliato poiché, di per sé, attrattivo di presenze- già da tempo programmato come prima data dei saldi estivi, con la ferma indicazione -imposizione?- per il contestuale svolgimento del tradizionale evento musicale di Radio Stop -che, da solo, ha sempre portato a Cecina Mare entusiasmo e moltissime presenze». Inoltre per Barabino «si è avuto l'epicentro in Largo Cairoli trascurando le altre zone della passeggiata a mare di Marina», così « è accaduto che coloro che con attenzione avevano programmato altri eventi notturni hanno lamentato un netto calo di presenze e di vendite. Ancora una volta i nostri politici, per motivi assolutamente di autorefenzialità, hanno invertito il rapporto tra mezzo e fine; non hanno programmato la Notte Blu come una festa capace di dare un'offerta turistica di tipo diverso e di attrarre un anomalo flusso di turisti in un momento di più bassa stagione, hanno invece mirato ad ottenere più numeri "per loro" che risultati "per gli operatori"». «Una "regia" - chude Barabino - che impone un netto cambio di direzione. Il successo di pubblico e presenze, infatti, è sterile ed irrilevante se è frutto della, non casuale, sovrapposizione ad eventi precedenti e già consolidati, e se, come accaduto nel caso di specie, genera delusione, malcontento e contrasto con il tessuto economico e produttivo».

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