Sicurezza
Il giornalista Aldo Cazzullo ritira il Premio Spadolini
CASTIGLIONCELLO. Aldo Cazzullo ritirerà domani alle 17,30, alla Limonaia nel parco di castello Pasquini, il Premio Cultura Politica VIII edizione intitolato a Giovanni Spadolini. Mentre il premio...
CASTIGLIONCELLO. Aldo Cazzullo ritirerà domani alle 17,30, alla Limonaia nel parco di castello Pasquini, il Premio Cultura Politica VIII edizione intitolato a Giovanni Spadolini. Mentre il premio speciale sarà consegnato a Arrigo Levi. Il remio ha l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Senato della Repubblica, è organizzato dal Comune di Rosignano Marittimo in collaborazione con la Fondazione Spadolini - Nuova Antologia, con il patrocinio della Regione Toscana. Il comitato organizzatore presieduto da Cosimo Ceccuti, presidente Fondazione Spadolini - Nuova Antologia ha scelto i vincitori tra i volumi segnalati dai quotidiani: Il Corriere della Sera, Il Corriere Fiorentino, La Nazione, La Repubblica, La Stampa, Il Tirreno.
Le opere devono aver recato un contributo particolarmente rilevante alla conoscenza e alla riflessione sulle vicende politiche italiane e al consolidarsi del sistema democratico, nonché al processo di unificazione europea, all'affermazione e alla tutela dei diritti civili in Italia e nel mondo. Prima della consegna del Premio i due giornalisti parleranno dei loro libri, intervistati dal direttore del Corriere Fiorentino, Paolo Ermini e dal giornalista della Stampa, Alberto Sinigaglia.
Dopo lo straordinario successo del precedente volume Viva l'Italia! (oltre centomila copie diffuse) che ha portato fra la gente la vicenda dell'unità nazionale in occasione del 150°anniversario, Aldo Cazzullo, versatile inviato del Corriere della sera prende per mano i lettori e li accompagna per l'intero paese, città dopo città, mostrando loro gli aspetti positivi sui quali fondare la rinascita della nostra nazione.
«Richiamandosi alla lezione di Giorgio Bocca, che all'inizio degli anni Sessanta si recò in giro per l'Italia a raccontare il boom economico e sociale per il direttore del Giorno Italo Pietra, - si legge nella motivazione del Premio- Aldo Cazzullo compie oggi nelle sue pagine un viaggio ben più difficile. Non si tratta infatti di registrare lo stupore di sentirsi bravi, il coraggio e l'inventiva dei piccoli e grandi imprenditori che avevano vinto la sfida della ricostruzione a pochi anni dalla distruzione della guerra, ma di ridare vitalità e coraggio ad un'Italia stanca, delusa, sfiduciata, quasi rassegnata a un 'inedia paralizzante». Cazzullo invita gli italiani a non piangersi addosso.
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