Sicurezza
«Ricandidarmi? Decido dopo l’estate»
Benedetti e la corsa a sindaco. Il Pd verso le primarie, l’incognita delle candidature renziane
CECINA. Un sindaco a fine mandato che non solo partecipa ad un incontro dei renziani, ma interviene in quel contesto spendendo giudizi lusinghieri sul rottamatore e invocando per il suo partito un cambio di passo. Chi è dentro la politica cecinese ritiene che questa partecipazione non sia un caso, nè tantomeno una cortesia, una sorta di benvenuto che Stefano Benedetti ha riservato a Federico Gelli e un saluto ai renziani locali. Insomma, sarebbe piuttosto il segnale che il sindaco di Cecina non ha nessuna intenzione di mollare il campo, ma sarebbe pronto a ricandidarsi per le prossime comunali. E’ così?
Il diretto interessato, per ora, non si sbilancia. «Deciderò dopo l’estate», ci risponde Stefano Benedetti, lasciando intendere che sulla questione non ha ancora maturato una scelta. Certo è che nel Pd cecinese, come in quello nazionale, c’è grande fermento. Il primo a guardare con interesse alle evoluzioni sulla piazza è il segretario provinciale Samuele Lippi. Si dice che anche lui sia in corsa per fare il sindaco a Cecina (circostanza che Lippi non ha mai smentito ma ha liquidato definendola prematura). Il segretario semmai sostiene che si faranno le primarie e che il candidato a sindaco uscirà dall’esito delle elezioni “interne”. Primarie anche nel caso in cui Benedetti si ricandidi?
E’ probabile di sì. Che, sebbene non necessarie, il partito voglia scegliere questo strumento proprio per mettersi al riparo da critiche e polemiche che potrebbero generare lacerazioni interne difficilmente sanabili. Perché l’attuale segrreteria deve fare i conti da una parte col peso dei renziani (che a Cecina è consistente) ma anche con l’attivismo di una minoranza (civatiana, ma non solo) che potrebbe lavorare per produrre un proprio candidato. E allora ecco che saltano fuori possibili outsider. Tra i renziani l’ipotesi più gettonata resta quella di Valentina Costagli, già impegnata nelle ultime primarie e che quasi sicuramente sarà della prossima partita. L’altro nome è quello di Antonio Garigali, il vice sindaco unico della truppa di giunta a passare col sindaco di Firenze, in questi giorni molto attivo anche sul versante regionale. Ma i renziani (soprattutto il Laboratorio Democratico) sono molto attivi anche sulle istanze civiche che si coagulano attorno a liste e movimenti, situazione che tiene aperte evoluzioni imprevedibili. Insomma, una partita ancora aperta in attesa del congresso e dei congressi.
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