Il dolore
Pd, Benedetti e Meini strizzano l’occhio a Renzi
All’incontro organizzato da “Cecina Adesso” anche il sindaco e la ex segretaria Entrambi hanno preso la parola chiedendo primarie aperte e rinnovamento
CECINA. La sorpresa arriva in fondo, quando ormai ci si attendeva solo l'intervento conclusivo di Federico Gelli, dopo l'ampia discussione al Fitto tra i gruppi "renziani", convocati da Cecina Adesso, e arrivati da Livorno, Collesalvetti, Campiglia, Piombino, Rosignano. La sorpresa è stato l'intervento del sindaco Stefano Benedetti, il quale aveva fino a quel momento ascoltato da invitato alla riunione, più da testimone che da protagonista, note come erano le sue propensioni verso Bersani e i gruppi dirigenti nazionali. E invece Benedetti ha spiazzato, non solo perché ha preso la parola, ma per quello che ha detto. Si è difatti attenuto al tema in questione, il Congresso nazionale del Pd, ma non è stato certo avaro di considerazioni positive sul sindaco di Firenze: «Merito grande di Renzi è quello di aver ricreato le condizioni per un minimo di fiducia verso la politica e il partito democratico». E poi ha insistito sul valore delle primarie che debbono essere «aperte», per «consentire un rapporto di partecipazione nuova».
Insomma l'intervento di Benedetti è parso come un'apertura verso i gruppi di Renzi per una possibile alleanza con qualche risvolto sulle vicende locali. E chi ha scommesso che il sindaco a settembre scioglierà la riserva in senso positivo sulla sua candidatura alle amministrative dell'anno prossimo è probabile che dopo questo intervento abbia conquistato alcuni punti. Peraltro insieme a lui sono intervenuti anche il vicesindaco Antonio Garigali, anche lui per primarie aperte, e Alessandra Meini, alle sue prime dichiarazioni pubbliche dopo le dimissioni dalla segreteria comunale. E anche Meini ha lamentato che dopo le iniziali aperture al nuovo nel 2007 all'atto della fondazione del Pd era intervenuto "uno stop al rinnovamento" di cui si pagavano ancora le conseguenze.
Ma la serata organizzata da Luigi Valori con l'associazione locale di "Adesso" aveva visto una quantità di prese di posizione che preannunciano una particolare chiamata in campo di Renzi, perché competa per la segreteria del Pd. Dopo l'introduzione dell'assessore di Collesalvetti, Riccardo Demi, in cui apriva una polemica con la direzione nazionale del Pd nella pervicace tentazione di chiudersi e di «blindarsi contro Renzi», ha parlato Paolo Rotelli che a proposito di «primarie» rivendicava «una concezione culturale completamente cambiata rispetto al passato» di cui i gruppi dirigenti stentavano a prendere atto. Hanno proseguito su questa linea le indicazioni prospettiche di Martina Pietrelli di Piombino e di Simonetta Ottone di Collesalvetti. Ma apprezzati anche gli interventi dei livornesi Batocchi e Terreni. Chiudeva infine il deputato Gelli con un resoconto sulla situazione nazionale.
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