Il Tirreno

Chiusa la sala riunioni della biblioteca

Chiusa la sala riunioni della biblioteca

Le infiltrazioni di acqua alla base della decisione. Benedetti: «Ora i lavori, a settembre la riapertura»

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CECINA. Chiusa la sala riunioni della biblioteca comunale. Nei giorni scorsi i tecnici dell’amministrazione hanno deciso di interdire l’accesso del pubblico alla stanza utilizzata per ospitare convegni, manifestazioni e altri eventi. «Troppa umidità», questa la motivazione addotta dagli uomini del Comune. «C’erano delle infiltrazioni d’acqua – precisa il sindaco Stefano Benedetti – L’umidità stava danneggiando l’intonaco in maniera importante e così abbiamo deciso di chiuderla. Oltretutto, in questo periodo gli eventi destinati a questo spazio sono meno frequenti. Ma non staremo con le mani in mano: questa settimana, o al massimo la prossima, i nostri operai interverranno per bloccare l’infiltrazione e rifare l’intonaco. E a settembre la sala sarà di nuovo aperta». Le iniziative già programmate nello spazio incontri della biblioteca saranno trasferite a San Vincenzino, nei locali dell’area archeologica di villa Ginori.

L’intervento sulla sala non sarà comunque risolutivo: «Abbiamo un progetto già pronto per il rifacimento di parte della biblioteca: l’importo stimato è di circa 300mila euro. Il piano prevede la sistemazione del tetto e degli spazi esterni alla struttura: verrebbero attrezzati con tende e gazebo da sfruttare nel periodo primaverile. Il problema è che al momento non abbiamo le risorse per intervenire. O meglio: le avremo ma il Patto di stabilità ci blocca. Così, dovremo rimandare».

La situazione di degrado della biblioteca va a sommarsi a quella del vicino teatro De Filippo, la cui biglietteria era diventata il dormitorio di un senzatetto. L’amministrazione, però, al momento di stilare il bilancio di previsione 2013 ha deciso di investire le poche risorse che può giostrare sul rifacimento delle scuole.

Ma le brutte notizie per le casse pubbliche potrebbero non essere esaurite: «Purtroppo il governo ha deciso di operare dei tagli lineari nei confronti degli enti locali – spiega il sindaco Benedetti – Potremmo avere un ulteriore calo dei trasferimenti. In sede di redazione del bilancio di previsione avevamo considerato un taglio di “soli” 300mila euro, confidando sul fatto che i Comuni virtuosi sarebbero stati salvaguardati. Invece, il criterio adottato dal governo Letta non fa distinzione. Pertanto potremmo essere costretti a ritoccare il bilancio già a settembre».

Gianni Parrini

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