Sicurezza
Invasione di cartelli pubblicitari a Marina: chi vigila sul decoro?
Proteste in viale della Repubblica per la propaganda sui pini Caso già sollevato 3 anni fa: erano stati promessi controlli
CECINA. Rimonta la polemica per le affissioni di pubblicità sui pini di viale della Repubblica. Un caso già sollevato tre anni fa, con le proteste di residenti ed operatori turistici per l’invasione di cartelli sugli alberi. E con la promessa - di comune e vigili urbani - di vigilare sulla correttezza delle stesse affissioni e sul decoro urbano. Nel giorno della Notte Blu a risollevare la polemica è Pietro Campanelli, agente immobiliare e vice presidente del Ccn di Marina. Che dice di parlare a titolo personale, anche se la questione del decoro è condivisa da altri operatori.
«Prendiamo il Viale della Repubblica che dovrebbe essere uno dei fiori all'occhiello e primo biglietto da visita per chi arriva a Marina di Cecina. Iniziamo ad analizzare la sua potatura fatta in diverse versioni ed in diversi momenti, con la parte centrale ancora da fare, tanto che la sua simmetria è andata a farsi friggere. Ma questo non basta. Puntualmente all'inizio dell'estate i poveri pini già così trattati nella potatura vengono tappezzati di manifesti pubblicitari di circhi e burattinai». Campanelli continua: «Qualcuno avrà pur visto quei grandi manifesti appesi ai pini nei pressi dell'ingresso dell'ex zuccherificio! A me sembra di no, perché ad oggi sono ancora lì ! Sono pannelli su cui figura un uomo su una carrozzina con un piede ingessato ed una sorridente infermiera che lo guida e poi due letti con altrettanti pazienti ed altrettante infermiere.Sapete che cosa viene promosso sui dieci pannelli? Sala slot, giochi e scommesse». Ma Campanelli va avanti.: «Percorro per intero il viale ed ancora pannelli del circo legati ai pini su ambo i lati e dulcis un fundo un bel distributore dismesso protetto oramai da mesi da traballanti transenne,come oramai da anni risulta dismesso il cantiere dell'ex Hotel Lido con all'interno oramai di tutto e di cui nessuno si cura di curare e/o di far curare. Accanto, finalmente il palco dove verrà issata la meritata bandiera blù!»
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