Il dolore
Tares, la beffa delle esenzioni
Il Comune di Cecina assicura che i soldi ci sono. Ma col cambio da tariffa a tassa l’accesso ai contributi viene posticipato
Il Comune di Cecina sta spedendo la prima tanche per il pagamento della Tares, la tassa sui rifiuti. Stavolta i tempi sono stati rispettati in pieno anche perché c’è tempo fino al 16 luglio per saldare il dovuto. Quindi, tutto a posto? Neanche per sogno. In questi giorni il ragioniere capo di palazzo civico e l’assessore Lia Burgalassi sono al lavoro per cercare di trovare un nuovo modo per accedere ai contributi che, come ogni anno, il Comune mette a disposizione. Burgalassi ci tiene subito a precisare che «non ci sono grossi problemi e i contributi verranno comunque erogati. Con il nuovo regolamento ci siamo ritrovati non più davanti ad una tariffa ma ad una tassa, quindi stiamo cercando un modo affidabile per selezionare l’accesso agli sgravi. A bilancio abbiamo già stanziato 100mila euro per venire incontro alle esigenze degli indigenti». Fino all’anno scorso l’esenzione o il contributo sulla Tia venivano calcolati in base alla certificazione Isee. «All'esenzione totale – dice Burgalassi - accedevano i residenti in possesso di Isee inferiore a 7.600 euro oppure i nuclei monoparentali ultra 75enni con un Isee pari o inferiore a 8.000 euro. Mentre chi consegnava un Isee inferiore o pari a 8.500 euro poteva usufruire di un rimborso pari a circa il 50% dell'importo». Un piccolo esercito che in media produceva oltre 500 domande al Comune. «La questione dell’accesso all’esenzione – continua l’assessore – per i cittadini non è rilevate. Al massimo si produrranno dei giorni di ritardo, ma il problema è puramente formale e non sostanziale. Riguarda solo il Comune».
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