Il Tirreno

Sorpreso a rubare sulle auto, arrestato dai carabinieri

Sorpreso a rubare sulle auto, arrestato dai carabinieri

L’uomo aveva già saccheggiato due vetture parcheggiate Rocambolesco inseguimento tra giardini e cortili privati

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ROSIGNANO. Aveva messo insieme già un discreto bottino ma è stato visto dai carabinieri, inseguito prima in macchina e poi a piedi tra i giardini pubblici, e alla fine è stato bloccato. Gli oggetti che aveva rubato da un paio di auto parcheggiate sono stati recuperati e restituiti ai proprietari mentre lui è stato arrestato per furto aggravato, tenuto in camera di sicurezza e ieri mattina accompagnato a Livorno dove il giudice ha convalidato l’arresto mantenendo l’obbligo di firma alla polizia giudiziaria, misura che gli era stata già imposta a Pisa.

Si tratta di un trentottenne di origini georgiane, Merab Papava.

L’uomo ieri notte è stato notato da una pattuglia di carabinieri delle stazioni di Solvay e Marittimo.

Erano le 2,45 quando la pattuglia, transitando in viale Trieste, ha notato una persona girellare intorno a una Mercedes classe M. Quella persona era Papava. Alla vista dei carabinieri, l’uomo è fuggito di corsa.

Subito è iniziato un rocambolesco inseguimento in parte in auto e soprattutto a piedi, fra giardini privati e corti interne di condomini, saltando muretti di recinzione e tetti di garage.

Una volta raggiunto e immobilizzato, dallo zaino di Papava è spuntato fuori il computer di bordo (con annesso navigatore satellitare) della Mercedes, tre paia di occhiali griffati e altri oggetti, tutti rubati dalla Mercedes, a seguito della rottura del finestrino, per un valore di circa 3.500 euro.

Non solo: in una tasca di quello stesso zaino c’era anche un telepass, rubato da un’altra auto di grossa cilindrata parcheggiata nella stessa zona.

Condotto in caserma, Papava è stato identificato, dichiarato in arresto e trattenuto in camera di sicurezza. A suo carico sono risultati numerosi precedenti specifici oltre a una misura cautelare emessa dal tribunale di Pisa: l’obbligo di firma alla polizia giudiziaria. Misura che è stata confermata ieri a Livorno dove il giudice ha convalidato l’arresto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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