Il Tirreno

Boom di pensionati ma si allarga il divario tra ricchi e poveri

di Rino Bucci
Boom di pensionati ma si allarga il divario tra ricchi e poveri

3mila assegni mensili in più in Val di Cecina dal 2009 a oggi Crescono soprattutto gli emolumenti da 2.500 euro in su

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CECINA. Cresce il numero dei pensionati in Bassa Val di Cecina ma aumenta anche il divario tra chi percepisce un’indennità da fame e chi veleggia sopra i 3.000 euro al mese. Tra pensioni di invalidità, vecchiaia e sociali l’Inps stacca 24.205 assegni ogni mese. I pagamenti erogati in Bassa val di Cecina sono pari al 23 per cento di quelli emessi in tutta la provincia di Livorno. Numeri in costante crescita: infatti se nel 2009 l’Istituto nazionale si occupava di 20.997 cittadini oggi siamo arrivati a quota 24.205. Nel giro di quattro anni ben 3.208 persone si sono unite all’esercito di pensionati. Un plotone variegato, composto soprattutto da ex lavoratori, che può contare su poco meno di mille euro al mese.

Infatti, la media delle pensioni versate in Bassa val di Cecina si ferma a soli 847,20 euro al mese. Nel giro di quattro anni l’incremento è stato di circa 47 euro, in pratica il solo adeguamento al costo della vita calcolato dall’Istat. Chi pensa che sia una miseria si conforti considerando che, in fondo, la nostra zona è addirittura privilegiata visto che la media nazionale delle pensioni è pari al 799,59 euro e quella del centro Italia si ferma a 824,02 euro.
Bassa val di Cecina. Il grosso degli emolumenti, come è prevedibile, arriva da Rosignano dove ci sono 10.562 pensionati e dove si arriva anche alla media più alta delle somme erogate, con 936,46 euro al mese. Mentre il fanalino di coda è rappresentato da Bibbona. Nel comune più piccolo della fascia costiera nella nostra zona, ci sono 1.081 pensionati e soprattutto una media rispetto a Rosignano più bassa di quasi 150 euro (788 euro al mese). Seguono Cecina (9.250 pratiche) e Castagneto (3.312 pratiche).

Pensioni d’oro. Bibbona, però, si consola con un record: l’importo medio mensile per le pensioni d’oro. Nella fascia sopra i 3.000 euro al mese ci sono 5 residenti che in media percepiscono 4.287, 10 euro al mese. Proprio questa categoria, i paperoni dell’Inps, nel giro di quattro anni ha conosciuto un incremento consistente. Si pensi che a Rosignano si è passati dai 90 del 2009 ai 170 di quest’anno e che, sempre nel in questo territorio, la media delle pensioni è volata da 2.725,03 a 3.925,31 euro al mese. Lo stesso vale per Cecina, passata da 62 a 96 assegni al mese e da una media di 2.689,61 a 4.115,36 euro al mese.

Pensioni minime. Oltre alle buone notizie ci sono anche le dolenti note; è in grande crescita il numero di persone che campa con pochi spiccioli al mese. Infatti, il vero boom nei dati dell’Inps si trova nella categoria di ex dipendenti che può contare su una somma compresa tra i 250 e i 500 euro al mese.

A Rosignano ci sono 3.648 persone, a Cecina 3.523, 1.154 a Castagneto e 385 a Bibbona. Solo a Rosignano questa categoria, in quattro anni, è cresciuta di 1.000 unità (pensione media di 434,97 euro). E a Cecina di oltre 700 unità (436,35 al mese). Infine, c’è chi vive sotto la soglia di povertà: sono le 1.588 persone della Bassa val di Cecina che percepiscono, in media, 116 euro ogni 30 giorni. Meno di 4 euro al giorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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