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Visite senza fattura, cardiologo nei guai
Indagine della Finanza: il professionista è accusato di aver eluso il Fisco per 150mila euro nell’arco degli ultimi tre anni
CECINA. Cardiologo nei guai per l’accusa di evasione fiscale. Accoglieva i nuovi pazienti e, dopo averli sottoposti a un'accurata visita, aver fatto l'elettrocardiogramma e prescritto l'eventuale terapia farmacologica, rilasciava regolare fattura.
Il problema è che questo era l'unico documento fiscale emesso dal medico. Perché negli ultimi tre anni è capitato spesso che, se il malato diveniva paziente abituale, visite e controlli successivi non fossero accompagnati da alcuna ricevuta. Il che significa che il medico intascava i soldi senza però pagare allo Stato la prevista tassazione.
La Guardia di finanza, dopo mesi di controlli, ha scoperto che il professionista negli ultimi tre anni non ha emesso fatture per una cifra intorno ai 150mila euro.
Questa l’accusa mossa nei confronti di Alberto Ginanni, noto cardiologo della zona.
Adesso il professionista dovrà risarcire lo Stato di quelle somme che sembra abbia guadagnato senza pagare un euro al Fisco. E pare che alla fine la multa che dovrà pagare supererà i 50mila euro.
Da alcuni mesi la Guardia di finanza di Cecina sta portando avanti controlli per “smascherare” eventuali professionisti che lavorano al nero. Tre le verifiche ultimate finora. Tutte a carico di professionisti della sanità.
Oltre al notissimo cardiologo cecinese, le Fiamme gialle hanno infatti scoperto l'attività al nero portata avanti da due veterinari della zona, uno di Cecina e uno di Rosignano. Anche in questi due casi le somme contestate sono rilevanti, dato che i due veterinari hanno aggirato il fisco rispettivamente per 75mila euro nell'arco di due anni (il professionista di Rosignano) e di 40mila euro in quattro anni (il collega di Cecina).
La Finanza di Cecina è riuscita a scoprire il giro di affari al nero messo su dai tre professionisti anche grazie a una serie di segnalazioni di cittadini. Segnalazioni a seguito delle quali sono scattate le verifiche.
Dai controlli effettuati il caso più eclatante di evasione sembra essere quello del cardiologo cecinese, che fa attività libero professionale in uno studio privato.
«Delle visite che effettuava - spiega Pierdario Fasciano - il medico fatturava soltanto la prima prestazione, spesso per le successive non risulta documentazione fiscale».
Gli uomini della Guardia di finanza si sono presentati allo studio del professionista e hanno acquisito documenti finanziari e anche una sorta di programma di gestione delle prestazioni sanitarie.
Ed è proprio mettendo a confronto queste due liste che le Fiamme gialle si sono accorte che qualcosa non tornava. «Al professionista- dice Fasciano - sono stati contestati oltre 150mila euro non fatturati nell’arco degli ultimi tre anni». Abbiamo provato a contattare il professionista e il suo legale, che hanno preferito non commentare la vicenda.
Minore, ma pur sempre consistente, l'evasione che secondo le Fiamme gialle è stata messa a segno da due veterinari, anch'essi molto conosciuti nella zona.
«Anche in questi casi - spiega il tenente Fasciano - i professionisti hanno spesso fatto pagare soltanto la prima visita fatta all'animale.
Dalla visione delle cartelle cliniche riferite ai vari animali risulta però che con certi clienti ci sia stata una fidelizzazione e quindi anche esami e visite reiterate, per le quali non risultano fatture». Il veterinario di Cecina sembra sia riuscito ad girare il Fisco evadendo 40mila euro in circa 4 anni, mentre il collega di Cecina ha eluso 75mila euro in due anni.
Anche in questo caso i professionisti accusati di evasione fiscale saranno chiamati a risarcire lo Stato con sanzioni di migliaia di euro.(a.c.)
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