Il Tirreno

«Io sindaco? Ho già dato, ma Renzi è l’ultima speranza»

di Andrea Rocchi
«Io sindaco? Ho già dato, ma Renzi è l’ultima speranza»

Claudio Vanni spiega perché ha scelto i rottamatori cecinesi «Pd vittima delle correnti, ma non cerco incarichi»

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CECINA. «Non vi preoccupate, ho già dato». Claudio Vanni, classe 1953, ex sindaco di Cecina ed ex assessore provinciale, sorride. «Io candidato a sindaco? Non scherziamo». Eppure il suo ingresso nelle file dei renziani cecinesi, per lui, uomo d’apparato nato e cresciuto nel vecchio Pci, ha dato adìto a qualche malizioso bisbiglio.

Vanni torna in pista...

«Oggi quando uno che è rimasto a lungo fuori dalla politica militante torna ad impegnarsi, subito si dice che ha in mente qualcosa. Da questo meccanismo non è immune neppure il mio partito.»

Non è così?

«Voglio fare una premessa. Non sono tornato per avviare un nuovo percorso politico. La mia attività professionale per il tempo che mi prende (Vanni è un quadro dell’Autorità Portuale ndr) non me lo consente. E inoltre non ho ambizioni politche o amministrative».

Intanto, però, si schiera con Renzi...

«Occuparmi del mio lavoro mi ha messo in condizione di valutare diversi problemi. Sento che c’è bisogno di un cambiamento vero. Ed oggi noto che l’unica proposta politica che interpreti un vero rinnovamento viene da Renzi».

Perche?

«Mi ero impegnato nel progetto di costruire il partito democratico. Per farlo occorreva l’azzeramento dei due partiti, Ds e Margherita, e l’elezione di nuovi dirigenti. Così non è stato. C’è stata invece quella che ormai tutti definiscono una “fusione a freddo” fra le due dirigenze. Il risultato è che oggi il fenomeno correntizio del Pd è il risultato di questa fusione di oligarchie».

Quando si è convinto di Renzi e del suo progetto?

«Ho votato Renzi alle primarie, ma devo ammettere che se all’inizio mi convinceva meno, poi la campagna per le primarie e la gestione della sconfitta, mi hanno convinto che la sua era l’unica alternativa possibile in un partita, il Pd, che è oggi una grande testa con un corpo rachitico».

Si è convertito alle leggi della rottamazione, dunque?

«Mi ero già rottamato da tempo, se è per questo. Devo dire che i renziani di Cecina sono stati gli unici che mi hanno cercato. E sono andato volentieri, cercando di portare il mio contributo».

Vanni candidato a sindaco dei renziani?

«No, via. Mi limito a dare un piccolo contributo»

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