Il Tirreno

Debiti, il Comune paga 2,3 milioni alle aziende fornitrici

di Gianni Parrini

Versamenti al via da oggi, proseguiranno sino a fine agosto Nell’elenco 46 ditte: la fattura più vecchia risale al 2008

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ROSIGNANO. Debiti della pubblica amministrazione: il Comune dà il via ai pagamenti nei confronti di 46 aziende fornitrici di beni e servizi. A partire da oggi la tesoreria staccherà i primi assegni per un importo complessivo di 2 milioni e 300mila euro. A fine 2012 il debito dell’ente era di circa 4 milioni di euro: ora verrà notevolmente ridotto. Con il decreto approvato a metà di giugno, infatti, il governo ha stanziato le prime risorse - 4,5 miliardi di euro - per l’allentamento del Patto di stabilità. La manovra ha consentito al Comune di Rosignano di sbloccare circa 3 milioni di euro (parte dei soldi arriva anche da fondi della Regione). «Quasi 800mila euro sono stati pagati prima di giugno – spiega Andrea Immorali, dirigente – Ora andremo a versare il resto. E lo faremo secondo i criteri di priorità stabiliti dalla legge». Al primo posto ci sono le ditte che hanno fatto lavori pubblici non certificati, poi vengono le spese di investimento; la terza priorità sono i lavori pubblici con fatture certificate dalle banche. Infine, tutti gli altri casi.

«In base a questa tabella – spiega Immorali – siamo tenuti a liquidare i soldi in due mandate: la prima scade il 15 luglio, la seconda il 31 agosto. Noi, però, contiamo di saldare le fatture prima del limite previsto. Per il resto, nella lista debiti rimarranno solo i lavori avviati nel corso del 2013, che contiamo di pagare in 60 giorni, come previsto dalla legge».

Le aziende si fregano già le mani: da tempo aspettavano questi soldi. Nella lista delle fatture, ad esempio, la più vecchia risale al 2008. Poi ce ne sono diverse del 2009, 2010 e 2011. Nella tabella a fianco gli importi (complessivi) che il Comune dovrà versare a ciascuna azienda. A dover riscuotere la cifra maggiore è la Frassinelli Srl, una ditta di Cecina. Seguono il Consorzio Cooperative Costruzioni (496mila euro), la Cooperativa lavoratori delle Costruzioni(238mila euro), il Consorzio di bonifica (142mila euro), la Cofely Italia (123mila euro). Piccola curiosità: tra i soggetti da pagare figura anche Rea, che vanta un credito col Comune di 2.500 euro. Soldi che potranno facilmente essere scalati dai 20 milioni di euro che la società pubblico-privata deve all’amministrazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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