La manifestazione
«Con Iaia ridarò voce a mia figlia»
La madre di Ilaria Leone alla presentazione dell’associazione contro la violenza
DONORATICO. Una sala gremita in occasione della presentazione di Iaia, l’associazione contro la violenza sulle donne dedicata alla giovane Ilaria Leone, la ragazza uccisa e abbandonata in un uliveto a Castagneto Carducci la notte del primo maggio scorso.
Tra testimonianze e analisi scientifiche, gli ospiti intervenuti all’evento hanno analizzato, punto per punto, le varie forme che può assumere lo stalking. Si tratta di quel perseguitare maniacale, quasi sempre messo in atto dagli uomini verso le donne, che può sfociare in violenza senza controllo e persino in delitti.
Sono intervenute la criminologa sociale Lisa Carli, l’avvocato Cristiana Rocchiccioli, la presidente dell’associazione Ippogrifo Maria Giovanna Papucci. «Per Ilaria si è trattato di femminicidio – ha detto Sara Cariano, madre della ragazza – Sono qui per darle voce attraverso Iaia, il diminutivo che i cugini hanno scelto per lei. Perché in questa tragedia ogni donna possa trovare una voce di speranza. L’errore di Ilaria è stato dare troppa fiducia, era troppo buona. Ma noi con questa associazione possiamo vincere, anche aiutando una sola donna».
«Volevamo dare una risposta al nostro territorio che ha vissuto un’esperienza drammatica – ha aggiunto Maria Letizia Bussotti – E Sara ci ha regalato Iaia. Adesso ci appelliamo al Comune per avere una sede operativa. E apriamo le porte a chiunque voglia partecipare a questo progetto con idee e proposte».
Divina Vitale
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
