Il Tirreno

Scarseggiano le case per l’affitto e si aggrava l’emergenza abitativa

Scarseggiano le case per l’affitto e si aggrava l’emergenza abitativa

Sempre meno case da destinare agli affitti annuali, mentre le abitazioni per il turismo restano sfitte. E si aggrava l’emergenza abitativa

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Calo drastico delle case per gli affitti “familiari” e aumento delle abitazioni estive sfitte. Il Comune ha difficoltà a trovare appartamenti in cui sistemare quelle famiglie senza un tetto, che magari hanno avuto lo sfratto. Quello dell’emergenza casa è un circolo vizioso, che è profondamente collegato alla recessione.

Se in passato sul territorio rosignanese c’era abbondanza di appartamenti da destinare agli affitti stagionali, la sensazione è che adesso questo genere di unità residenziali sia molto diminuito.

Come conferma l’Asppi, associazione piccoli proprietari immobiliari. «Dieci anni fa - spiega Sirio Grassi, presidente Asppi - nel rosignanese diciamo che c’erano 1.500 unità residenziali da poter destinare all’affitto, mentre adesso non superano le 700-800. È un fenomeno legato alla crisi, dieci anni fa infatti l’industria edilizia era molto attiva e c’erano investitori che compravano dal costruttore o magari erano in società con lui, per poi immettere le abitazioni sul mercato degli affitti». Contemporaneamente aumentano le case stagionali sfitte. «Anche se i prezzi mensili - dice Grassi - richiesti ai visitatori per soggiornare nella zona sono calati notevolmente».

È vero che la disponibilità di case da destinare all’affitto annuale è diminuita, ma comunque si parla di 700-800 unità per l’intero comune di Rosignano. Numeri che dovrebbero garantire di poter fornire un tetto alle famiglie in difficoltà. «Invece non è così - assicura Luano Casalini, responsabile unità organizzativa attività sociali del Comune -, abbiamo problemi nel trovare alloggi. Se le famiglie vengono da noi, le mandiamo alla Crom che attraverso le agenzie dovrebbe trovare loro una sistemazione in affitto. Ma sappiamo che questi alloggi scarseggiano, perché la gente preferisce lasciare le case sfitte piuttosto che darle in locazione con il rischio di avere problemi». A poco, almeno per il momento, servono le agevolazioni per chi affitta. «Su seconde case date in affitto - dice l’assessore al patrimonio Gennaro Tudisco - l’aliquota Imu è del 7,2, mentre se sono vuote sale al 10,4. Così speriamo anche di fare emergere il mercato nero, certo noi possiamo dare un indirizzo, ma si tratta di un mercato privato che non possiamo regolamentare».

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