Sicurezza
Ritardi e rimpalli così la Limonaia in estate resta chiusa
Il locale è passato ad Armunia ma non è chiaro come possa esserne affidata la gestione. Agostini: «Serve un bando»
CASTIGLIONCELLO. La Limonaia, locale inserito nel parco del Castello Pasquini, nel cui giardino si è tenuto il Festival del Cinema di Castiglioncello e dove sono in programma gli incontri con scrittori e giornalisti, è chiuso. E tale rimarrà a lungo.
Rinviato a ottobre l’affidamento della gestione all’istituto alberghiero di Rosignano, non sembra sia stato possibile trovare una soluzione tampone per garantire la sua apertura almeno nei mesi estivi.
Due i problemi da risolvere: capire quali procedura attivare per dare in gestione per soli tre mesi il locale e, soprattutto, trovare un imprenditore che si assumesse l’onere di investire sulla Limonaia per così poco tempo.
«Per aprire la Limonaia – spiega l’assessore al commercio e turismo Luca Agostini – occorre arredare nuovamente il locale. Se la strada che la Fondazione vuole perseguire è quella di affidare la gestione all’Istituto alberghiero, è difficile trovare un imprenditore disponibile ad investire per pochi mesi. Inoltre c’è stato da capire se una Fondazione come è Armunia, potesse affidare direttamente la gestione della la Limonaia o se, come per i Comuni, si dovesse procedere attraverso una gara pubblica. Dagli approfondimenti tecnici avviati dagli uffici sembra che l’affidamento debba passare dal bando di gara».
Bando che ha i suoi tempi tecnici previsti per normativa che porterebbero ad un’attesa di mesi. Ed ecco allora che i portoni del bar gelateria e stuzzicheria a due passi dalla movida castiglioncellese, sono sbarrati.
Il caso Limonaia tiene banco da oltre un mese ed è stato sollevato più volte dai cittadini di Castiglioncello proprio perché luogo deputato all’intrattenimento durante le manifestazioni culturali.
Un locale strategico visto che proprio lì si è tenuta la rassegna che Castiglioncello dedica al cinema e che lì si terranno, secondo il programma, gli incontri con giornalisti e scrittori previsti per luglio ed agosto. La Limonaia, così chiamata per le piante di limoni che arredano il giardino, è chiuso da gennaio, ossia da quando Umberto Chisci, l’ultimo dei gestori che si sono susseguiti negli anni, ha restituito anzi tempo le chiavi al comune. E comunque, il contratto di gestione tra l’imprenditore e lo stesso Comune, sarebbe scaduto a giugno, ossia alle porte dell’estate.
Sono trascorsi sei mesi dalla riconsegna delle chiavi ad oggi. Nel frattempo la gestione del locale è passata dalle mani del Comune a quelle di Armunia diventata Fondazione (che ha anche acquisito la proprietà dei parcheggi a monte del Passquini e del cinema estivo in pineta). Armunia ha iniziato un percorso con l’istituto alberghiero che probabilmente proseguirà ad ottobre.
Nel frattempo un susseguirsi di rinvii scadenzati da riunioni di consiglio di amministrazione per cercare di capire come poter assegnare la gestione almeno per i mesi estivi. Sembrava che la soluzione fosse vicina e che il locale, luogo di ritrovo di giovani e famiglie, dovesse riaprire i battenti almeno per il festival Inequilibrio. Un rimando di decisioni e di dichiarazioni durato oltre un mese. Ma intanto la Limonaia resta chiusa.
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