Proteste
Niente soldi alla chiesa: dietrofront e polemiche
CASTAGNETO. Anno sabbatico, il 2013, per quanto riguarda l’elargizione degli oneri secondari da destinare alle chiese (10%) e ai circoli (9%), che si prendono una pausa. L’anno scorso il gruzzolo...
CASTAGNETO. Anno sabbatico, il 2013, per quanto riguarda l’elargizione degli oneri secondari da destinare alle chiese (10%) e ai circoli (9%), che si prendono una pausa. L’anno scorso il gruzzolo ammontava a 86.000 euro totali. Una parte era andata alla chiesa di Donoratico permettendo di operare delle migliorie e alcuni ampliamenti della scuola materna “Bambin Gesù”. Proprio in tempi in cui le liste di attesa sono un vero grattacapo a Castagneto: sono infatti oltre una ventina i bambini in lista d’attesa, di cui 5 nelle scuole del capoluogo e gli altri nella frazione di Donoratico. Un tema che ha visto un dibattito aperto in consiglio comunale, dove si è votata la previsione di bilancio 2013 approvata, con i soli voti contrari di Insieme per Castagneto (Pdl) e La Sinistra per Castagneto (che nel voto contrario ha espresso un eccezione con l’astensione per il punto che riguarda le lampade votive, un servizio reintegrato dal Comune). Si tratta tra l’altro dell’ultimo bilancio della giunta Tinti. Altre forti criticità sono state espresse sull’aumento della Tia da ambedue i gruppi consiliari minori. Si andrà infatti a una maggiorazione dell’11% circa per le utenze non domestiche (attività commerciali presenti nel territorio, magazzini, uffici, arenili, locali degli stabilimenti industriali etc…) e del 2,50% per quelle domestiche (componenti nucleo familiare). «Si parla di adeguamenti tariffari ma si tratta di veri e propri aumenti – ha detto Benito Gragnoli del Pdl - con questo prelievo fiscale si scava definitivamente la fossa alle attività e ai cittadini. E’ necessario fare autocritica. Inoltre in un comune con difficoltà di alloggio per i bambini, alla scuola materna, si tolgono finanziamenti alla chiesa, che invece cerca di rimediare alle mancanze dell’amministrazione investendo per le venti famiglie rimaste fuori dalla graduatoria. Solo per sposare un’ideologia fallita».
«Quello della Tia – ha detto Paolo Francini – è un aggravio consistente per le tasche dei cittadini e non ci voleva. Inoltre noto in bilancio la previsione di oltre 100mila euro di entrate in più per quanto riguarda le multe. Vuol dire che davvero dobbiamo stare attenti a girare in auto, già si respira il clima del terrore… Inoltre suggerirei di razionalizzare di più le spese date dagli introiti della tassa di soggiorno che mi pare si sprechino in tanti eventi “usa e getta” come il Radio Stop Festival». «Il nostro lavoro – ha concluso il sindaco Tinti – è eticamente inattaccabile, volevo ricordare che abbiamo la tariffa sulla casa tra le più basse in Italia. La sospensione degli oneri alla chiesa è una scelta opportuna e non ideologica».
Divina Vitale
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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