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Coniugi novantenni si sentono male durante lo sgombero

Coniugi novantenni si sentono male durante lo sgombero

I vigili eseguivano l’ordinanza per un garage abusivo Lei è finita all’ospedale, il marito è stato medicato sul posto

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CECINA. Quando sono arrivati i vigili urbani e gli operai del Comune, lei si è sentita male. Ha avuto uno svenimento, ancora una volta, come la settimana precedente. Lui si è piazzato davanti al proprio garage, appoggiato al bastone, facendo capire che non li avrebbe fatti passare. Ma a quasi novant’anni non ce l’avrebbe mai fatta, se ne è reso conto pure lui, e alla fine ha ceduto. Si è sentito male anche lui, è stato medicato sul posto da un medico del 118. E lo sgombero è iniziato.

E’ avvenuto ieri mattina al numero 19 di via Montenero dove Quirino Del Giudice, carabiniere in congedo, abita insieme alla moglie. I due coniugi hanno anche un garage e quel garage è il motivo della visita dei vigili urbani.

La vicenda comincia negli anni Settanta, quando viene costruito quel garage. A quanto siamo riusciti ad apprendere il manufatto è abusivo per una questione di venti centimetri, un muro tirato su più in là del consentito. Il signor Del Giudice a fine anni Ottanta pensava di aver risolto il problema grazie a una sanatoria. Ma non era così semplice. Nacque un contenzioso con un vicino, partì una denuncia in Comune dove alla fine si è deciso che sì, quello è un abuso edilizio. L’ordinanza è stata firmata di recente da Marco Baggiani, dirigente dell’ufficio tecnico. I vigili hanno provato a eseguirla qualche giorno fa, ma la moglie dell’ex carabiniere si era sentita male anche allora. I vigili sono tornati ieri.

«So che gli stessi familiari sono al corrente di questa cosa - dice l’assessore Michele Grosso - e hanno provato a parlare con i loro cari. Siamo di fronte a persone anziane, non è semplice far capire loro che i vigili stanno soltanto facendo il loro dovere, cioè stanno eseguendo un’ordinanza per un abuso edilizio. Perché quel garage è abusivo. Sinceramente non conosco i dettagli di questa vicenda, ho provato a parlare con Baggiani ma non ci sono riuscito. Mi assicurano però gli agenti che hanno operato che l’abuso è limitato a una parte del manufatto. Ci vuole comprensione da tutte le parti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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