Il dolore
Vigili contro il Comune «Ci tengono in ufficio»
Dopo l’aggressione a una giovane il sindacalista della polizia municipale attacca: «Siamo male impiegati, l’amministrazione sottovaluta il problema». Grosso replica
CECINA. «Il Comune sottovaluta il problema sicurezza». Il duro attacco all’amministrazione non arriva da un semplice cittadino, ma da Enzo Provenzano, vigile urbano a Cecina e coordinatore provinciale del sindacato autonomi (Csa enti locali), l’organizzazione con più iscritti nel corpo della polizia municipale. Dopo il tentato stupro di giovedì sera ai danni di una 28enne che si trovava al lavoro in un’attività nel centro di Cecina, la questione sicurezza è tornata a scaldare il dibattito pubblico. Il giorno dopo l’aggressione molti negozianti della zona hanno sottolineato la scarsa presenza delle forze dell’ordine: «Dopo una certa ora qui diventa terra di nessuno», avevano detto preoccupazione.
Ora l’attacco al Comune arriva direttamente da un membro della municipale, che denuncia la cattiva gestione del personale (su 20 agenti 13 verrebbero impiegati in lavori di ufficio) e il ritardo nell’avvio del servizio di vigilanza notturna. «Intendiamoci – spiega Provenzano – Cecina non è il Bronx e non c’è una vera e propria emergenza sicurezza, Ma il problema è sottovalutato. Manca un'adeguata e coordinata politica di prevenzione sul territorio fra tutti i corpi di polizia presenti. Su questo fronte la municipale potrebbe fornire un importante contributo, ma la scarsa sensibilità dell'amministrazione comunale su questi temi relega i nostri uomini a un ruolo marginale». Provenzano spiega che nel 2010 venne approvato il regolamento del corpo: prevedeva un aumento dei servizi serali-notturni (dalle 20 alle 2 di notte) per arrivare a 120 turni l'anno. In pratica, la copertura di tutto il periodo estivo. «Ma l'obbiettivo non è mai stato raggiunto in quanto l'amministrazione non ha adeguato il personale – spiega il membro della Rsu – Al massimo siamo arrivati a un’ottantina di turni. E quest’anno siamo particolarmente in ritardo: è luglio e i servizi notturni non sono ancora partiti. Abbiamo fatto solo un paio di uscite per accompagnare le processioni». La critica più dura, quella che investe anche il comandante della municipale, Provenzano la rivolge alla gestione del personale: «L'attuale organizzazione è troppo sbilanciata sul lavoro di ufficio a discapito della presenza sul territorio: su 20 effettivi, tolti comandante e vice, 13 sbrigano pratiche burocratiche e solo 7 svolgono il servizio in esterno, divisi in due turni. Troppo poco: così non si fa prevenzione e si rischia di lasciare la città a se stessa. Fin quando la polizia municipale sarà utilizzata da questa amministrazione solo per i controlli sulle strade e il contrasto alle soste selvagge, la prevenzione e la repressione sul territorio, non saranno efficaci».
L’assessore Michele Grosso, dal canto suo, respinge le critiche: «Purtroppo negli anni il personale è diminuito: un tempo i vigili urbani erano 29 – spiega – Ora sono una ventina mentre i cittadini sono aumentati e le pratiche burocratiche sono esplose: tra accertamenti per le residenze, multe e verifiche dei passi carrabili i compiti di ufficio sono più che raddoppiati. Per quanto riguarda i servizi notturni, però, cercheremo di partire quanto prima, almeno nei weekend. Inoltre, il nostro Comune ha aderito al protocollo d'intesa della prefettura di Livorno: gli istituti di sorveglianza privata che operano sul territorio collaboreranno con le forze dell’ordine segnalando eventuali movimenti sospetti. E poi non perdiamo il senso della misura: il fatto di giovedì scorso è molto grave, ma Cecina non è certo una delle capitali del crimine».
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