La manifestazione
La Targa ora punta sulla Cecinella
Confermata la gestione del parco dopo lo stop al parcheggio della Collodi (persi 15mila euro)
CECINA. Niente da fare. Persa la gestione del parcheggio estivo alle elementari Collodi, la Targa Cecina vede sfumare anche la possibilità di recuperare migliaia di euro dall’appalto di qualche altra area su Marina. Ma si rifarà con la gestione della Cecinella.
Il caso Collodi. In un primo momento si era parlato di un possibile dirottamento dell’associazione sui parcheggi dell’ex discoteca Metropolis e su quelli di via Ginori a ridosso del ponte sul fiume. Un’ipotesi che oggi pare sempre più lontana. «Per questo anno – dice il vicesindaco Antonio Garigali – credo che difficilmente si potrà trovare una soluzione adeguata. Ci sono due ordini di problemi, una zona è privata e quindi non ne abbiamo disposizione; poi c’è da considerare il fatto che a Marina ci sono troppi stralli a pagamento». Insomma, la bilancia tra le strisce blu e quelle bianche andrebbe troppo a pendere verso i posti a pagamento. A questo punto resta aperta una partita di natura esclusivamente economica. Dove si recupereremmo quei 10-15mila euro che ogni anno arrivavano dalla gestione del parcheggio? In ballo c’è l’allestimento dei carri per la Targa estiva. Infatti, come spiegato la settimana scorsa da Susanna Pecchia quei soldi venivano reinvestiti dai rionali per l’allestimento dello spettacolo.
«Abbiamo avuto una riunione su questo problema qualche giorno fa con i rappresentanti del direttivo – dice Pecchia – e siamo arrivati alla conclusione di non ritoccare i preventivi di spesa per l’allestimento della manifestazione estiva. I 10-15mila euro di ammanco verranno recuperati con l’organizzazione di eventi su Marina e sul centro di Cecina. Cercheremo di inventarci delle attività che possano finanziare la spesa preventivata».
La Cecinella. Il grosso delle entrate, però, arriverà dalla gestione del parco espositivo “I pini”, meglio conosciuto come Cecinella. La Targa ha nuovamente ottenuto la gestione dell’area (si è iscritta al registro online MePa appositamente) e ha già riempito il cartellone di eventi. «In questo modo cercheremo di recuperare parte delle somme», dice Pecchia. Le cifre parlano chiaro secondo l’ultimo tariffario disponibile (quello della gestione Promozione Sviluppo, del 2010) il gestore (in questo caso la Targa) affitta a terzi il ristorante a 550 euro al giorno, la pizzeria a 220, bar e friggitoria a 55 euro. A cui vanno aggiunti 247 euro per l’occupazione dell’area, il noleggio di tavoli (4,40 euro l'uno) e delle panche (1,10 euro). A questo va aggiunto il contributo che l’associazione riceve dall’amministrazione comunale. Insomma, di risorse l’associazione – anche grazie al volontariato – ne avrebbe a disposizione.
I contributi. C’è anche un’altra novità. Dallo scorso autunno la Targa è stata iscritta tra gli aventi diritto al contributo del cinque per mille. E tra qualche mese arriverà qualche migliaio di euro in più grazie alle dichiarazioni dei redditi dei soci. «È l’anno di debutto – dice Pecchia – ma già diverse persone hanno sposato la nostra causa e dirottato somme su di noi».
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