Il dolore
Torna alla carica il comitato No trielina
Trusendi: «Si bonificano i pozzi dopo nove anni, ma in questo tempo cosa abbiamo bevuto?»
MONTESCUDAIO. Un nuovo striscione, e una nuova accusa, proprio nello stesso punto dove era stato piazzato il primo cartello. Stavolta sul grande lenzuolo bianco c’è scritto: «Acqua alla trielina? Colpevoli impuniti, innocenti avvelenati».
Lo striscione è stato fissato al cancello di un’abitazione di Poggio Gagliardo, alla vigilia del via al primo lotto di lavori per la bonifica della zona. Si nota benissimo uscendo dall’area industriale nel comune di Montescudaio.
«In questi giorni – dice Yuri Trusendi del comitato No trielina – la Regione avvierà l’intervento per il ricondizionamento dei pozzi su tutta Poggio Gagliardo. In pratica, i pozzi già esistenti verranno cementati e ne saranno costruiti di nuovi. La trielina che esala da questi impianti sarà convogliata nei macchinari pump&treat che sono già stati installati dai tecnici fiorentini e pompata all’esterno».
Il costo dell’operazione si aggira intorno ai 200mila euro. «Ci chiediamo perché questi lavori siano partiti a nove anni dalla scoperta dell’inquinamento – dice Trusendi – è proprio questo il messaggio che vogliamo che passi con lo striscione. I colpevoli sono rimasti impuniti e per tutto questo tempo chi ha bevuto l’acqua alla trielina è stato avvelenato. Ci chiediamo anche perché a distanza di tutto questo tempo l’Asl non abbia ancora avviato uno studio epidemiologico sulle patologie che potrebbero essere state innescate dall’inquinamento». (r.b.)
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