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Sulla palestra l’appello Arci «È utile, ospita 300 iscritti»

Sulla palestra l’appello Arci «È utile, ospita 300 iscritti»

CASTELNUOVO. «Se da una parte ci sono problemi di misure e di gradinate, dall'altra abbiamo una struttura che risponde alle esigenze non solo di Castelnuovo, Gabbro e Nibbiaia e delle frazioni dell'in...

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CASTELNUOVO. «Se da una parte ci sono problemi di misure e di gradinate, dall'altra abbiamo una struttura che risponde alle esigenze non solo di Castelnuovo, Gabbro e Nibbiaia e delle frazioni dell'interland Pisano come Orciano, Pomaia, Santa Luce, Castellina, ma anche di Rosignano e le altre frazioni di lungomare». Questa la convinzione dell’Asd Arci e Arci Cgn riguardo alla palestra di Castelnuovo. Un compllesso costato 1,3 milioni di euro che però mostra evidenti problemi strutturali, dato che i canestri entrano dentro al campo per 4-5 centimetri.

Per questo l’impianto sportivo di Castelnuovo, inaugurato circa otto mesi fa, non può ospitare partite ufficiali di basket.

I rappresentanti di Arci Asd e Cgn non vogliono entrare nei dettagli che riguardano le misure del campo, ma intendono ribadire il loro concetto di sport. «Concetto - spiegano - che ormai da molti anni viene percorso dall'Arci, cioè quello di portare avanti idee, iniziative e quant'altro riguarda le frazioni di Castelnuovo, Gabbro e Nibbiaia come una unica frazione».

Secondo i rappresentanti delle due associazioni sportive «lo sport non fa eccezione, l'eccezione sta nei pochi fondi disponibili delle amministrazioni e, quando si parla di frazioni collinari questo handicap si amplifica, perché, proprio come le famiglie meno abbienti subiscono in modo più marcato la crisi che sta attanagliando l'Italia, le frazioni più deboli la pagano in maniera amplificata subendo chiusure di servizi, lavoro, cioè con un abbassamento della qualità della vita».

Visto che Arci Asd e Arci Cgn non vedono come le capacità di investimento delle istituzioni possano aumentare chiedono di avere «uno scambio di idee per trovare delle possibili soluzioni a problemi che riguardano i cittadini delle tre frazioni collinari, soprattutto quelli più deboli».

Insomma è evidente che la paura delle due associazioni è che la struttura, per carenza di fondi, rischi di restare chiusa. «Quest'anno abbiamo circa 300 iscritti a diversi corsi - spiegano - dalla danza al karate, dal jazzercise alla pallacanestro al corpo libero, con una partecipazione che va da bambini di pochi anni a ultrasettantenni». È evidente che le associazioni sportive premono perché l’impianto di Castelnuovo sia comunque utilizzato, anche se non per le gare ufficiali. «Non è detto che tutto debba essere riportato alle gare ufficiali di qualsiasi sport concludono -, anzi noi crediamo che lo sport per tutti, così come la musica e altre attività affini, sia il modo migliore per tenere lontano i nostri bambini e ragazzi da incontri e frequentazioni pericolose e gli insegnino che al mondo non ci sono solo loro, che si può vincere o perdere, l'importante è non perdersi».

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