Il dolore
MI VERGOGNO DI ESSERE NATA A ROSIGNANO
Sono sbalordita e indignata per la decisione del consiglio comunale di Rosignano Marittimo che ha respinto la mozione di due consiglieri per la sospensione dell'ordinanza, firmata da un assessore...
Sono sbalordita e indignata per la decisione del consiglio comunale di Rosignano Marittimo che ha respinto la mozione di due consiglieri per la sospensione dell'ordinanza, firmata da un assessore (dopo l'intervento dell'Asl), relativa alla soppressione di due cani. Uno, peraltro, già ucciso mentre l'altro - leggendo i giornali - viene dato per "irreperibile".
Ma in primis sono indignata per l'ordinanza con la quale viene concesso il permesso di uccidere. Non conosco a fondo la storia dei due cani, che mi dicono mordaci, ma da qui ad ucciderli c’è un abisso.
In Italia esistono leggi che vietano l'assassinio - perché di questo si tratta - e norme che indicano percorsi di recupero per gli animali che presentano disturbi del comportamento.
Credo che la civiltà di un popolo si misuri anche dall'atteggiamento che ha nei confronti di tutti gli esseri viventi, e quindi anche degli animali. Mi sembra che il Comune di Rosignano Marittimo abbia imboccato una strada sbagliata. Un'amministrazione, per carità, deve tutelare i diritti della gente - di chi ama gli animali e di chi non li ama - e contestualmente la sicurezza dei suoi cittadini - ma nel contempo deve essere rispettosa delle norme.
E la Toscana, regione di cui fa parte il Comune di Rosignano, è avanti in questo senso: è degli ultimi anni, infatti, l'approvazione di norme avanzate a tutela degli animali. E poi basta guardare la storia. Fu proprio la Toscana il primo stato ad abolire la pena di morte.
Una cosa voglio dire al sindaco e al suo assessore: i casi della vita mi hanno portato a risiedere anagraficamente in un altro Comune, ma sulla carta d'identità ho scritto "nata a Rosignano Marittimo", luogo a cui sono tuttora legata. Da ora in avanti sarò costretta a vergognarmi di questo.
Elisabetta Arrighi
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