Il Tirreno

«L’Ordigno non è a norma e rischia di chiudere»

«L’Ordigno non è a norma e rischia di chiudere»

I gestori del teatro vadese temono che il Comune non ce la faccia ad effettuare i lavori di messa in sicurezza prima della nuova stagione teatrale

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«Negli ultimi mesi - spiega Franco Santini, direttore del teatro Ordigno - sono venuti più volte i tecnici del Comune per fare le verifiche necessarie per i progetti di adeguamento dei locali». Un intervento che si rende necessario per adeguare l’Ordigno all’ultima normativa sulla sicurezza, che dà tempo alle amministrazioni fino al prossimo 30 settembre per mettere a norma le strutture pubbliche.

Santini dice che «era stato concordato che i lavori sarebbero stati cominciati il primo di luglio», ma pare che ad oggi non ci siano certezze sulle tempistiche.

Il sindaco assicura che il Comune non ha alcuna intenzione di chiudere i locali dell’Ordigno. «L’intervento di messa a norma - spiega Franchi - è già stato finanziato nel 2012 e sta per essere ultimata la progettazioene esecutiva. Da qui a settembre non c’è alcun problema per lo svolgimento di attività. Poi, se come sembra si andrà verso un’ulteriore proroga degli adeguamenti il teatro potrà riaprire tranquillamente a ottobre. In caso contrario, dato che abbiamo già lo stanziamento dei fondi e la progettazione esecutiva è pronta, daremo il via alla gara e sarà eseguito l’intervento». La decisione sarà presa solo a settembre, ed è questo che preoccupa i gestori dell’Ordigno, che sanno come eventuali cantieri in autunno farebbero “saltare” l’intera stagione teatrale.

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