Sicurezza
«Il teatro Ordigno non è a norma e rischia di chiudere»
Allarme del direttore dei locali, ma il sindaco rassicura «338mila euro già stanziati, semmai intervento in autunno»
VADA. Il timore è che per la prossima stagione teatrale l’Ordigno resti chiuso. Un timore che ha investito i gestori del teatro vadese dopo che non hanno ottenuto risposta alla richiesta di ottenere urgentemente un incontro con il sindaco Alessandro Franchi.
«Negli ultimi mesi - spiega Franco Santini, direttore del teatro Ordigno - sono venuti più volte i tecnici del Comune per fare le verifiche necessarie per i progetti di adeguamento dei locali». Un intervento che si rende necessario per adeguare l’Ordigno all’ultima normativa sulla sicurezza, che dà tempo alle amministrazioni fino al prossimo 30 settembre per mettere a norma le strutture pubbliche.
Santini dice che «era stato concordato che i lavori sarebbero stati cominciati il primo di luglio, dato che per tutto giugno proseguiamo la programmazione teatrale». Per avere rassicurazioni sui tempi di ristrutturazione dell’edificio Santini ha chiesto di incontrare il primo cittadino. «Ma questo incontro - dice - non mi è stato concesso. E adesso abbiamo paura che il teatro, senza che vengano fatti i lavori necessari, rischi la chiusura. Basti pensare che nell’ultima stagione abbiamo organizzato oltre 50 spettacoli».
Se il sindaco getta acqua sul fuoco, spiegando che il Comune non ha alcuna intenzione di chiudere i locali dell’Ordigno, fa capire però che l’intervento di adeguamento non sarà di certo effettuato durante l’estate. Semmai si slitterà al prossimo autunno. Il che significa che per alcuni mesi, successivi a settembre, i locali potrebbero dover restare chiusi per permettere i lavori di ristrutturazione.
«Così come per molte altre strutture del Comune - esordisce Franchi - anche l’Ordigno ha bisogno di essere adeguato alle nuove normative di prevenzione degli incendi». Il primo cittadino chiarisce che questo adeguamento era stato previsto dal Governo entro lo scorso autunno, ma che poi è stata concessa una proroga. La nuova scadenza è il 30 di settembre, data entro la quale tutte le strutture dovranno rispondere a determinate regole di sicurezza. Ciò significa che l’Ordigno dovrebbe essere riqualificato entro quella data, così da permettere, il prossimo ottobre, il regolare avvio della stagione teatrale.
«L’intervento di messa a norma - spiega Franchi - è già stato finanziato nel 2012 e sta per essere ultimata la progettazioene esecutiva». Ciò significa che nell’arco di un mese, approvata la progettazione, potrebbe prendere il via la gara per affidare l’intervento. Un intervento che tra l’altro ha costi piuttosto elevati. «Abbiamo stanziato 338mila euro - conferma il primo cittadino - e siamo pronti ad avviare i lavori se non sarà decisa una seconda proroga dei termini per adeguarsi alla normativa sugli incendi». In pratica, e il timore dei gestori del teatro è legato proprio a questa opportunità, sembra che il Comune non abbia intenzione di avviare i lavori a luglio, ma invece di dare il via all’intervento solo se i termini di adeguamento resteranno al 30 settembre. Altrimenti, in un momento di crisi economica innegabile, il Comune destinerà quei soldi ad altri progetti maggiormente urgenti. «Da qui a settembre - garantisce Franchi - non c’è alcun problema per lo svolgimento di attività. Poi, se come sembra si andrà verso un’ulteriore proroga degli adeguamenti il teatro potrà riaprire tranquillamente a ottobre. In caso contrario, dato che abbiamo già lo stanziamento dei fondi e la progettazione esecutiva è pronta, daremo il via alla gara e sarà eseguito l’intervento». La decisione sarà presa solo a settembre, ed è questo che preoccupa i gestori dell’Ordigno, che sanno come eventuali cantieri in autunno farebbero “saltare” l’intera stagione teatrale.
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