Il Tirreno

10 mesi per un’ecografia Cecina resta maglia nera

10 mesi per un’ecografia Cecina resta maglia nera

Visite ed esami: peggiorano i tempi per le risonanze (175 giorni quella al cervello) In quattro mesi pochi i miglioramenti. Un ecodoppler si fa dopo 168 giorni

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CECINA. La bassa Val di Cecina si conferma maglia nera per i tempi di attesa per visite ed esami in ospedale. Un primato non certo invidiabile ed un trend preoccupante se è vero che per certe specialistiche i numeri, rispetto al rilevamento di gennaio scorso, vanno addirittura a peggiorare. Con buona pace dei cittadini che sempre di più si rivolgono alla sanità privata per vedere soddisfatte, in tempi umani, le proprie richieste. E' il caso dell'ecografia capo e collo. A marzo scorso scrivemmo che per questo tipo di esami si superavano i 9 mesi di attesa (295 giorni per l'esattezza). Il dato era riferito a gennaio. Oggi (il dato è riferito ad aprile) per lo stesso esame si aspettano 307 giorni, oltre 10 mesi.

Non va meglio alla mammografia. E' vero che per i soggetti a rischio c'è il percorso dello screening che interessa una cospicua porzione della popolazione femminile. Ma se una donna avesse solo il bisogno di eseguire un accertamento pur non rientrando nei parametri del monitoraggio (età, predisposizione genetica…), a Cecina deve aspettare 370 giorni. Oltre un anno. Numeri in peggioramento rispetto a quelli del gennaio scorso (344 giorni). Scorriamo la lista dei tempi di attesa (medi) rilevati per zona e pubblicata - come previsto dalla normativa sulla trasparenza - sul sito on line dell'Asl 6 e scopriamo che anche per altri esami la bassa val di Cecina è in coda tra le tre zone. Prendiamo la colonscopia: a Cecina ci vogliono 93 giorni quando la media aziendale è di 60 e a Livorno e Piombino si scende a 56 e 55.

Peggiora anche il dato relativo alle risonanze: a gennaio una Rmn cervello e tronco encefalico si eseguiva in 120 giorni, ad aprile in 175. Stesso discorso per una risonanza alla colonna vertebrale: si passa dai 117 giorni di cinque mesi fa ai 148 giorni di aprile. Va detto che per le risonanza il problema è comune visto che Livorno ha tempi ancora più alti e Piombino più bassi, ma leggermente. Pensare che proprio su questo tipo di esami a Cecina è stato fatto un investimento importante con il nuovo macchinario che, nell’ottica della direzione aziendale, avrebbe dovuto anche accorciare i tempi di attesa.

Un altro esame che tradizionalmente non si fa in un batter d'occhio è l'ecodoppler. E' vero che non si tratta di un elettrocardiogramma, ma a Cecina per eseguirlo bisogna attendere 168 giorni quando a gennaio erano 132.

Abbiamo già detto del problema delle ecografie (quella capo e collo). Tempi lunghi anche per la eco addome (158) mentre è più agevole è l'ecografia ginecologica che va a 40 giorni. Resta alta, invece, l'attesa per una eco alla mammella (169 , migliore tuttavia rispetto ai 201 giorni di gennaio). Decisamente più bassi i tempi per le visite: 19 per una visita ortopedica, 22 per una oculistica,13 per una urologica, 48 per una ginecologica. S'impenna, invece, l'attesa per una visita cardiologica dove a Cecina si aspettano 108 giorni. L'Asl 6 ricorda che risonanze, Tac, mammografie, ecografie e prestazioni radiologiche sono prenotabili direttamente dai Cup aziendali su tutte le aziende sanitarie di Area Vasta (Massa, Lucca, Pisa, Viareggio e Aop). Un'ulteriore possibilità per accelerare i tempi. Intanto, però, i tempi restano inaccettabili. Quello delle liste d’attesa è uno degli argomenti sul quale i dieci sindaci dei comuni della Bvc chiedono di intervenire. Un documento che è già finito in Regione e proprio ieri approvato dalla quarta commissione, primna di finire in consiglio. Magari è la volta buona che da Firenze ci buttano un occhio sulle agende dei Cup di casa nostra.(a.r.)

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