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«I fondi per sostenere la salute si possono trovare subito»

«I fondi per sostenere la salute si possono trovare subito»

CECINA. «Sosteniamo i cittadini e i lavoratori ospedalieri in difesa della sanità pubblica» scrive il M5s che martedì ha partecipato all'iniziativa organizzata dal Fials in piazza Guerrazzi. «Siamo...

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CECINA. «Sosteniamo i cittadini e i lavoratori ospedalieri in difesa della sanità pubblica» scrive il M5s che martedì ha partecipato all'iniziativa organizzata dal Fials in piazza Guerrazzi.

«Siamo scesi in piazza - spiega Giovanni Bernini - per dire no ai tagli imposti dal governo Monti attraverso la spending review e dalla giunta regionale toscana, che ha ulteriormente aggravato il quadro con il taglio di circa 2.000 posti letto, l'accorpamento di servizi e prestazioni che creeranno disagi ai cittadini e perdita di posti di lavoro. I politici che ci stanno governando giustificano i tagli con la mancanza di risorse per sostenere la struttura sanitaria così com'è ora. Dobbiamo invece ribadire che non è più possibile sostenere gli errori gestionali che hanno portato al buco dell'Asl di Massa Carrara (400 milioni di euro) e a quello dell'Asl di Siena (che a oggi sembra ammontare a 50 milioni di euro)».

«La durezza della crisi - prosegue Bernini - spinge tutti a trovare una soluzione e questa soluzione ce l'abbiamo a portata di mano. Oggi esistono tutti gli strumenti non solo per curare chiunque ne abbia bisogno, ma addirittura per prevenire una quantità enorme di cause di malattia e di morte. Questi strumenti vanno estesi a tutti i cittadini e non tenuti da parte per i ricchi che hanno possibilità di pagare. Esistono strutture che, se tenute in efficienza, possono soddisfare le necessità di tutti, esistono schiere di lavoratori specializzati che possono mettere a disposizione la loro professionalità nell'interesse della collettività. La parola "esuberi" non esiste nella realtà dei bisogni collettivi, esiste solo nella mente di chi ci amministra che vuole far quadrare i bilanci sulla pelle delle masse popolari del nostro Paese».

«I fondi per sostenere la sanità pubblica si possono trovare subito - conclude Bernini - spostando i milioni di euro che altrimenti andrebbero a finanziare opere inutili e dannose (utili solo per arricchire le banche, le multinazionali e le organizzazioni criminali. Solo alcuni esempi: i cacciabombardieri F35 e la Tav). I fondi vanno recuperati dall'evasione fiscale, dai grandi patrimoni, dai mega stipendi, dalle liquidazioni d'oro e rimodulando anche i ticket sanitari in base ai reali redditi posseduti e dichiarati. Questo sarebbe sufficiente a mantenere e addirittura ampliare e rendere veramente "universale" il diritto alla salute, come dice l'articolo 32 della Costituzione».

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