Finanza
I dirigenti ora costretti al valzer
Rotazione in Comune, ma prima c’è da trovare la sintesi tra la mozione Fdi e il documento della giunta
CECINA. Ci si prepara al gran valzer dei dirigenti. I sette responsabili di ogni settore di palazzo civico ruoteranno nei loro incarichi, si incastreranno o sostituiranno a seconda delle esigenze nel corso degli anni.
Un giro di scrivanie continuo, deciso per evitare piccole sacche di potere, ambiti di esclusiva competenza o, in casi estremi, tentativi di corruzione.
Sembra che l’idea piaccia un po’ a tutti, sia alla maggioranza che alla minoranza, al punto che se ne discuterà tra due giorni in consiglio comunale.
Ma la procedura, come capita spesso nell’amministrazione pubblica, ha seguito percorsi quantomeno contorti e dai tempi discutibili.
La proposta del turnover è arrivata dal consigliere di Fratelli d’Italia, Francesco Villani. Martedì sera la prima commissione avrebbe dovuto discuterne per poi dare il via libera in consiglio comunale.
Il dibattito però non è durato moltissimo, anzi. L’assessore al patrimonio, Monica Mansani, ha subito esordito spiegando che la maggioranza stava già lavorando a un documento simile e che la giunta aveva deliberato a fine marzo un testo dal titolo molto generico “Assetto organizzativo e funzionale dell’ente”. Un atto in cui a grandi linee, e in vari step, si rimarca la volontà di cercare la quadratura del cerchio nell’assegnazione dei funzionari ai vari settori.
Insomma, più che un documento esecutivo una dichiarazione d’intenti. Per mettere un po’ d’accordo tutti, i capigruppo di maggioranza hanno chiesto un incontro a Villani – ma non agli altri rappresentanti della minoranza - per unificare i due documenti. Tutto all’ultimo momento.
L’incontro è avvenuto ieri mattina, ma per trovare la piena sintonia pare che ne serva un altro, che forse avverrà proprio oggi ad un giorno dal consiglio comunale. «Stiamo verificando la possibilità di unificare i documenti in uno solo – dice il sindaco Stefano Benedetti – e di riuscire a portarlo all’approvazione già domani. La rotazione dei dirigenti è prevista anche dalla legge 190 del 2012. E per questo motivo stavamo già lavorando a una bozza in maggioranza».
C’è da chiedersi, come ha fatto Villani martedì sera, «per quale ragione se era già pronta una bozza non è stata visionata durante il dibattito in commissione?».
Nessuno ha saputo rispondere e il confronto rimandato al giorno successivo.
Al di là del percorso anomalo che ha seguito il documento, pare certo che i dirigenti siano destinati a cambiare poltrone.
Ora, è proprio sulle modalità che andrà trovato il compromesso; perché in documenti del genere una parola può fare la differenza.
Martedì Villani premeva per inserire nella mozione la frase «effettiva rotazione dei dirigenti», la maggioranza preferiva «eventuale rotazione dei dirigenti». C’è una bella differenza.
In questi mesi, va detto, ci sono state diverse lamentele per il comportamento di alcuni funzionari. A dicembre le Rsu del Comune si erano lamentate di «scarso dialogo e poca disponibilità» da parte dei dirigenti.
Qualche assessore sbuffa perché si sente paralizzato dai continui niet dei tecnici.
Ieri, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Costantino ha parlato di una legislazione nazionale che «consente ai responsabili di area di accentrare troppo potere. Al punto di bloccare perfino la mano della compagine politica».
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