Il Tirreno

«La Calamai ci ha offesi» È scontro sull’assenteismo

«La Calamai ci ha offesi» È scontro sull’assenteismo

Le rsu replicano al direttore generale: «Maternità e malattie mai sostituite» Il personale rivendica 80mila ore di ferie da fare per gli anni arretrati

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CECINA. Non si è fatta attendere la risposta delle organizzazioni sindacali al direttore generale dell’azienda sanitaria ormai in partenza per Careggi. «Il male dell'Asl 6 sicuramente è l'assenteismo dei lavoratori! - scrivono le rsu aziendali - E' ciò che senza vergogna afferma il direttore generale Monica Calamai, supportata dall'assessore regionale e dalla professoressa Sabrina Nuti del Mes».

«I dati che fanno scandalo - replicano Stefania Nunes, coordinatrice Rsu - sono comprensivi del diritto alla maternita', di assenza per lunghe malattie gravi, che l'azienda non ha mai provveduto a sostituire».

La su Asl 6 non ci sta. Ritiene ingiuste ed offensive le valutazioni fatte dal diggì e risponde: «il vero problema e' la carenza di personale anche dovuto al pessimo utilizzo delle risorse umane».

«Come si fa a fare una simile ed umiliante affermazione per i lavoratori quando la direzione in questi anni gli ha negato i piu' elementari diritti: mi spiego meglio in Asl 6 solo il personale del comparto ha oltre 80.000 ore di ferie da fare degli anni arretrati, e oltre 50.000 ore da recuperare solo residuo anno 2012, nei reparti si saltano i riposi, si lavora spesso ai livelli minimi essenziali, e nel settore amministrativo non va sicuramente meglio con il blocco delle assunzioni ormai perpretato da anni la asl ha perso oltre 200 addetti in questo profilo e ci si domanda come mai ci sono le file agli sportelli».

In sostanza i sindacati interni imputano alla gestione Calamai pesanti responsabilità nell’organizzazione dei servizi e del personale. Continuano le rsu: «Allora diciamo una cosa alla dottoressa Calamai: «Lei ha fatto delle scelte in questa azienda facendo proliferare i livelli dirigenziali, ma non rispetta i pur minimi impegni sul piano assunzioni del comparto, o provi a smentirci, abbiamo sottoscritto l'accordo sul piano assunzioni l'11 di aprile 2013 ad oggi non sono ancora partite le richieste per le assunzioni, il personale non arrivera', i lavoratori dovranno come sempre sopperire per garantire i livelli di assistenza ed i servizi ai cittadini».

La chiusura del comunicato della rappresentanze sindacali unitarie è polemica e sancisce una rottura nei rapporti che sono sempre stati molti difficile in questi anni in cui la manager grossetana è stata alla guida della direzione aziendale di Monterotondo. «Dei ringraziamenti di un direttore generale che dal 1° di giugno se ne va e che sbatte il proprio personale in prima pagina alla berlina dell'opinione pubblica non sappiamo proprio che farsene», chiudono a muso duro i sindacati.

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