Finanza
Rotatoria Conad, Gragnoli (Pdl) diffida il prefetto
«Perché non si esprime? Quell’opera è pericolosa e il Comune ha favorito il privato ai danni dei cittadini»
DONORATICO. Continua a inasprirsi la guerra tra il Pdl e l’amministrazione comunale sulla realizzazione della mini-rotatoria sorta in prossimità dell’incrocio che conduce al parcheggio del nuovo Conad. Dopo le interrogazioni consiliari e le interpellanze, il consigliere Benito Gragnoli torna all’attacco con una diffida rivolta direttamente al prefetto di Livorno. «La rotatoria è pericolosa – dice Gragnoli – non a norma, non lo dico io ma gli atti della polizia stradale, che boccia la realizzazione perché in violazione delle leggi del codice della strada, e qualcuno si deve prendere le proprie responsabilità. Perché il prefetto non si esprime? Dal Comune, in risposta alle mie domande e alla richiesta di demolizione della rotatoria, arrivano solo bugie».
In precedenza lo stesso gruppo aveva inviato un esposto al prefetto di Livorno sulla illegittimità e pericolosità della rotatoria dopo che era emerso, nel corso dell’istruttoria, espletata dalla polizia stradale di Livorno, la veridicità di quanto sostenuto dal gruppo: «la rotatoria è stata costruita in palese violazione del codice della strada e del d.m. 19/4/2006. E’ pericolosa e addirittura non avrebbe potuto essere costruita perché creata per consentire l’ingresso nel parcheggio del centro commerciale e non in presenza di un’intersezione con altra strada pubblica ecc».
Ma per il comune e l’ufficio tecnico tutto è a norma, nonostante la palese violazione del codice della strada, come gli stessi asseriscono nella risposta. «Con permesso a costruire n. 183 del 9/11/2011 è stato rilasciato il titolo abilitativo alla realizzazione di una rotatoria stradale lungo la vecchia Aurelia, nel rispetto delle prescrizioni impartite dal comando di polizia municipale con parere del 23/03/2011. In merito alla realizzazione della rotatoria, in palese violazione del codice della strada e del d.m. 19/4/2006, si precisa che la stessa risulta essere conforme ai disposti normativi sopra elencati come espressamente dichiarato dal professionista progettista della struttura. Sulla pericolosità si fa presente che, a distanza di quasi un anno dalla sua ultimazione, non risultano verificati né incidenti, né intralci al traffico veicolare. La necessità di andare a regolamentare la viabilità nel tratto in questione è scaturita dalla scelta urbanistica che ha individuato nella zona la possibilità di realizzare una media struttura di vendita con la necessità di regolamentare il traffico. Tale rotatoria è stata realizzata interamente a cura e spese di progettazione ed esecuzione dal soggetto proponente senza alcuno scomputo dagli oneri di urbanizzazione”.
Ma per Gragnoli le cose non sono andate proprio così: «La convenzione, all’articolo 3, ha pure consentito l’ampliamento della sede stradale della via Aurelia, lungo il centro commerciale, anche in questo caso per scopi non pubblici, consentendo al centro commerciale che il costo dell’operazione (131.292.69 euro) fosse detratto “a parziale scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria” e quindi pagato dal Comune. Inoltre scendendo al parcheggio in basso, sulla destra c’è una rete metallica che apre l’accesso al parcheggio delle Sughere, pagato dal Comune 20.000 euro l’anno. Così i clienti del Conad usufruiscono anche di quel parcheggio, a nostre spese. Oltre alla beffa l’inganno, perché dopo tutta questa serie di favori ora il Comune deve difendersi davanti al ricorso della società Formentera (Conad) per l’apertura del nuovo supermercato: che dire, uno scivolone dietro l’altro».
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