Il dolore
«La Cassa depositi e prestiti deve tornare pubblica»
CASTAGNETO. Aderire alla campagna generale per la ripubblicizzazione e la socializzazione della Cassa depositi e prestiti. E’ la richiesta di Paolo Francini (Sinistra per Castagneto) contenuta in una...
CASTAGNETO. Aderire alla campagna generale per la ripubblicizzazione e la socializzazione della Cassa depositi e prestiti. E’ la richiesta di Paolo Francini (Sinistra per Castagneto) contenuta in una mozione con cui si chiede di coinvolgere anche gli altri comuni della zona e l’Anci regionale «per far tornare completamente pubblica la Cdp cacciando le fondazioni bancarie, così da coinvolgere i risparmiatori, i cittadini, i lavoratori e le comunità locali nelle scelte sul come e dove destinare i soldi».
«Dodici milioni di famiglie - scrive Francini - affidano i loro risparmi alle Poste e questi soldi, gestiti da Cdp, sono serviti per oltre 150 anni a facilitare gli investimenti dei Comuni in opere e pubbliche e servizi. Ma qualcosa è cambiato negli ultimi dieci anni: la Cdp è diventata una Spa e al suo interno sono entrati i grandi speculatori, le fondazioni bancarie».
«Dal 2003 - prosegue Francini - la Cdp presta ai Comuni a tassi di mercato favorendone l'indebitamento con le banche, finalizza gli investimenti solo per fare profitti o per favorire i mercati, finanzia la privatizzazione dei servizi pubblici locali e la svendita degli immobili comunali, finanzia le grandi opere, inutili e devastanti per i territori, invece di opere urgenti e necessarie. E così, mentre i cittadini ricevono l'interesse lordo dell'1,5% sui loro risparmi e rischiano di vedersi sottrarre i servizi e il patrimonio pubblico, le fondazioni bancarie portano a casa oltre il 10% di profitti».
«I risparmi dei cittadini ammontano a oltre 230 miliardi di euro e con quei soldi si potrebbero fare molte cose per uscire dalla crisi» aggiunge Francini che poi conclude: «Dicono che i soldi non ci sono, ma non è vero: ci sono, sono tanti e sono nostri. E allora tutti dobbiamo fare qualcosa per invertire la rotta, il forum per una nuova finanza pubblica e sociale nasce per questo».
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