Il Tirreno

SOS SCUOLA a CASTAGNETO

La Sinistra: «Il Comune si accolli l’intera retta»

La Sinistra: «Il Comune si accolli l’intera retta»

CASTAGNETO. Se non ci sono alternative, allora il Comune paghi l’intera retta a chi è costretto a mandare i propri figli in una scuola privata. E’ la posizione della Sinistra per Castagneto sul...

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CASTAGNETO. Se non ci sono alternative, allora il Comune paghi l’intera retta a chi è costretto a mandare i propri figli in una scuola privata. E’ la posizione della Sinistra per Castagneto sul fronte dell’emergenza scuola. In vista del prossimo anno scolastico, scrive la Sinistra, «si è verificato un notevole incremento del numero delle famiglie che, per motivi economici, hanno chiesto l' iscrizione dei propri figli alla scuola pubblica, e venti bambini non hanno trovato posto. L' amministrazione comunale consiglia ai genitori di iscrivere i propri figli alla scuola materna privata, offrendo loro un contributo economico che li aiuti a pagare le spese (la retta) di circa 10-15 mila euro all'anno. Il resto sarà a carico delle famiglie (50 euro al mese). Pur comprendendo l'emergenza che si è creata, non possiamo essere completamente d' accordo».

«Il privato non può sostituirsi al pubblico e la scuola privata non può essere una scelta obbligata - prosegue la Sinistra - La Costituzione garantisce l’accesso alla scuola pubblica a tutti i cittadini che ne facciano richiesta. Se è vero che gli organici delle scuole pubbliche sono bloccati, è anche vero che si sarebbero potute attivare le "classi Pegaso" istituite dalla Regione e che il Comune di Castagneto è colpevolmente in ritardo su questo tema. A questo punto, se non c'è altra scelta che dirottare i bambini in esubero verso la scuola privata, chiediamo all'amministrazione di farsi carico dell' intera retta ricorrendo ai contributi impropri che ogni anno il Comune (senza averne l' obbligo) versa agli enti religiosi. Non abbiamo niente contro le scuole private, ma ricordiamo che la Costituzione le ammette "senza oneri per lo Stato". In tempi di crisi come questi si ha l'obbligo di investire le poche risorse che abbiamo nella scuola pubblica, non possiamo permetterci di essere "generosi" con le private e ci sentiamo solidali con il comitato bolognese che ha indetto un referendum su questo argomento. Infine, ci auguriamo che il Comune si adoperi per tempo perché la struttura della scuola d'infanzia di Donoratico sia pronta ad accogliere tutti gli alunni che chiederanno di iscriversi nell' anno scolastico 2014/15».

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