Il Tirreno

Le “Impronte mobili” travolgono il centro tra musica e risate

Le “Impronte mobili” travolgono il centro tra musica e risate

Un successo l’evento organizzato dal prof Lumini Impegnate decine di ragazzi delle scuole medie di Palazzi

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CECINA. Il festival di artisti di strada organizzato dal professor Paolo Lumini è stato un successo. Anche se, a metà della mattinata di ieri, la pioggia ha interrotto lo spettacolo in Corso Matteotti. Poco prima delle 9, i ragazzi delle sezioni H, I, L delle medie di Palazzi sono arrivati in centro con vestiti multicolori. A terra, una base in legno con impronte personalizzate: non a caso, l’estroso insegnante ha battezzato l’appuntamento “Impronte mobili”. E’ bastata un’ora e mezza, però, per strappare gli applausi e il sorriso ai ragazzi, ai genitori e agli altri insegnanti. Musica, giochi, una cartolina consegnata in cambio di pochi spiccioli: Lumini fa sempre centro, perché parla al cuore della gente stimolando la creatività dei suoi studenti. La dimensione del piede rappresenta uno dei punti di passaggio verso l’età adulta, come negli anni scorsi i cappelli, le sedie e i vestiti da Babbo Natale. Un modo d’insegnare semplice, divertente e, soprattutto, senza tecnologia. Anzi, gli schermi dei computer sono sostituiti dalla manualità degli alunni, pronti a segare il legno, ritagliare e colorare prima di presentare il proprio lavoro in strada. Ben nove classi hanno preso parte all’iniziativa, prologo degli ultimi giorni di scuola e delle vacanze estive ormai imminenti.

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