Il Tirreno

Le spiagge libere? Poche e sporche

di Rino Bucci
Le spiagge libere? Poche e sporche

A Marina sacchi di spazzatura abbandonati, a sud di Andalù il litorale è un cantiere aperto

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CECINA. Anche se il tempo sembra prendersi un po’ troppo gioco di chi spasima per un po’ di tintarella, l’estate è alle porte. I balneari stanno alla finestra e appena spunta un raggio di sole piazzano le sdraio in fretta e furia sull’arenile. Ma qual è lo stato delle spiagge libere cecinesi? Sono pronte ad accogliere l’assalto dei turisti?

La risposta è sotto gli occhi di tutti: sembra che non vengano pulite da tempo. E forse, nei prossimi giorni la situazione sarà ancora più deludente visto che il vento di libeccio sta spazzando il litorale livornese da nord a sud e le mareggiate riversano sulla sabbia i rifiuti che erano nei fondali. Ma vediamo, spiaggia per spiaggia come si presenta il nostro mare.

A sud di Andalù. Premesso che la Cecinella è un cantiere praticamente inaccessibile e che quindi fino ai primi giorni di giugno non sarà possibile abbronzarsi in quello spicchio di sabbia, resta da valutare la zona ancora più a sud. Il problema più grande è l’accessibilità. Serve un mezzo e poi, gambe in spalla perché in pineta non si viaggia a motore. Dopo una manciata di minuti sullo stradello interra battuta , e con l’erba fin sopra le ginocchia, si arriva al mare. Il tragitto è praticamente impossibile ai disabili. Non ci sono pedane o corsie preferenziali. L’arenile sembra non venga pulito da settimane ci sono bottiglie, borse di plastica, barattoli, pezzi di legno ovunque e ciabatte mangiate dalla salsedine.

A Marina, zona sud. Sono pochi i fazzoletti di sabbia libera a Marina di Cecina. Il più grande si trova tra i bagni la Perla e Blu Ice. Proprio nel punto dove è stato piazzato il campo da beach volley della discordia. Anche in questo caso, nonostante siamo nel centro della frazione turistica c’è da lavorare. Accatastati lungo l’impianto da pallavolo ci sono una decina di sacchi della spazzatura di quelli neri.

Sono pieni di rifiuti, soprattutto pezzi di legno. L’arenile è seminato di cicche e pezzi di plastica. Terrazza dei Tirreni. Qui prendere il sole è un po’ più complicato perché il tratto di sabbia libera è veramente piccolo.

Nonostante tutto sul lato nord sono state piazzate un paio di transenne con il classico nastro arancione dei lavori in corso. Motivo? Proprio dal bagnasciuga è spuntato un tubo di circa cinque metri. Non è dato sapere cosa trasporti all’interno.

Foce del fiume. Non tutti l’amano ma qualche famiglia sceglie la foce del fiume (lato sud) per trascorrere una giornata al mare. In questo caso, agli interessati, è bene dire: «Ripassate». Infatti l’arenile è praticamente un cantiere a causa dei lavori per il nuovo porto turistico. Gorette. Via, un sorriso. È vero, la zona (come la Cecinella) è un cantiere a cielo aperto. Ci sono ancora le ruspe che alzano le pietre per costruire i pennelli antierosione. Ma la spiaggia è, tutto sommato, pulita. Già, negli spicchi di costa libera ci sono i primi turisti (i tedeschi per la Pentecoste) e i cecinesi in pausa pranzo che si godono un po’ di sole. In attesa che la bella stagione, come la pulizia degli arenili, arrivi presto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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