Il Tirreno

Il centro cittadino si anima con 230 pedane colorate

Sabato va in scena il progetto artistico teatrale della scuola media Galilei Si tratta dell’ultima invenzione del professor Lumini dal titolo “Impronte mobili”

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CECINA. Sabato, pioggia permettendo, il centro cittadino si trasformerà in un set teatrale grazie a “Impronte mobili”, un progetto artistico-teatrale nato nella scuola media Galilei da un’idea di Paolo Lumini, professore di educazione artistica dell’istituto non nuovo a iniziative del genere.

Dalle 9 alle 12.30 circa 230 ragazzi nella zona pedonale saliranno sulle proprie pedane personalizzate con le impronte dei piedi, e metteranno in scena una rappresentazione teatrale.

«Sabato mattina - ha spiegato il professor Lumini nel corso della conferenza stampa di presentazione - le circa 230 pedane saranno installate dagli stessi studenti lungo tutto il corso a creare prima delle postazioni sulle quali verrà effettuato lo spettacolo, e a seguire una passeggiata di circa 115 metri che darà lustro e splendore al nostro centro cittadino». Lo stesso Lumini ha poi ricordato come il progetto, nato per favorire lo sviluppo artistico e la creatività dei ragazzi, abbia impegnato gli stessi praticamente per tutto l’anno, e si è anche augurato che, una volta smantellato il tutto, le opere d’arte di dimensioni 50x50 possano diventare dei quadri che andranno ad adornare le pareti di qualche edificio pubblico di interesse, o almeno le vetrine dei negozi del corso. Il progetto, come precisato dalla professoressa Giuseppina Mattonai, collaboratrice della preside Norma Biasci assente per motivi di lavoro, ha visto la partecipazione di nove classi della succursale di San Pietro in Palazzi, e in particolare le classi prime, seconde e terze delle sezioni H, I ed L.

Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dall’amministrazione comunale, con il sindaco Stefano Benedetti, che ha ribadito il proprio apprezzamento per il lavoro delle scuole cecinesi, capaci di interagire con la cittadinanza con eventi che creano momenti culturali e di aggregazione. «Ringrazio in particolare il professor Lumini - ha concluso Benedetti - non nuovo a queste iniziative che aiutano i ragazzi a uscire fuori dagli edifici scolastici, favorendo il loro inserimento nel mondo esterno, e auspico per sabato una forte partecipazione di tutta la cittadinanza».

Alberto Mangiantini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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