Il Tirreno

Coltivare i carciofi e seminare il basilico? Ve lo spieghiamo noi

di Michele Falorni

Un orto nel giardino della scuola Guerrazzi L’iniziativa di due prime classi con l’aiuto di alcuni nonni

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CECINA. Complice la bella stagione e la voglia di recuperare lo stile di vita e il lavoro di un tempo, due classi delle elementari “Guerrazzi” di Cecina hanno coltivato un orto nel giardino della scuola. Le prime C e D a tempo pieno, per una volta, hanno spento le lavagne elettroniche e le tavolette digitali per scoprire un mondo semplice ma interessante. E così, sostenuti dall’attività di educazione ambientale, i bambini e le bambine hanno alzato le maniche del grembiule e utilizzato strumenti come la zappa che forse nemmeno conoscevano. Il risultato sono tante pianticelle coltivate e irrigate con cura ogni giorno. Anita Balestri, Chiara Carmignani, Ivana Piancatelli e Michela Testa, le maestre che hanno seguito il lavoro, si sono affidate all’esperienza dei nonni, che ben volentieri sono arrivati in via Vico per spiegare ai nipoti e ai loro amici quante risorse è in grado di produrre la nostra terra. Per chi è nato nel mondo digitale è stato piacevole scoprire come si semina e cresce un fusto di basilico, un carciofo o un pomodoro, solo per citare alcuni esempi. Niente da spartire con la tecnologia né con gli schermi tattili, ma il piacere di toccare davvero gli oggetti per capirne l’utilità. I disegni delle piante hanno aiutato i bambini, che poi sono andati al mercato per vedere sui banchi la frutta e la verdura, accarezzare un pulcino, chiedere qual è la stagione migliore per coltivare e quando arriva il momento del raccolto tenendo d’occhio il tempo. Scavare una buca, lasciare i semi e bagnare il campo è stato divertente. Il progetto della “Scuola senza zaino” è anche questo, ossia la possibilità di proporre un’idea e realizzarla senza accendere il computer e collegarsi a internet per conoscere. Fare e non navigare, per una volta, passeggiando all’aria aperta. Il rispetto e la cura degli spazi, senza considerare l’allegria dei piccoli studenti, hanno fatto il resto. I bambini, più di 50, hanno detto grazie alle maestre e alle loro famiglie. E siccome i risultati li hanno soddisfatti, non escludono di riprovarci l’anno prossimo, magari ampliando l’orto e coinvolgendo altri simpatici amici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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