Sicurezza
Un tour in camper per difendere la sanità
Il sindacato Fials organizza dibattiti e confronti, Ferrucci: «Basta tagli, ridurre gli sprechi»
CECINA. Un presidio in camper per salvare la sanità livornese. Partirà da Cecina, martedì 28 maggio, il percorso del Fials (sindacato autonomo della sanità) in difesa del diritto alla salute dei cittadini.
Molti i punti che il Fials contesta. A partire dalla mancanza di una programmazione. «la conferenza dei sindaci - dice Massimo Ferrucci, segretario provinciale del Fials - da oltre 11 anni non approva il Piano attuativo locale, ciò è la rappresentazione più significativa della subalternità dei sindaci della nostra provincia alla direzione aziendale Asl. Ogni territorio ha espresso le sue rivendicazioni ed ha teso a realizzare un proprio assetto senza una adeguata collocazione in un quadro di programmazione generale». Altro punto contestato è il taglio dei posti letto e l’assenza di servizi sul territorio. «Coloro che dicono non preoccupatevi - spiega Ferrucci - tanto attiveremo le Case della salute, le Aggregazioni funzionali di medici e i posti letto per le cure intermedie raccontano vecchie storie. Non accettiamo la politica dei due tempi. Occorre creare e far partire le nuove strutture prima di tagliare». Vista la crisi della sanità, il Fials ha deciso di organizzare la protesta, portando un camper in giro sul territorio provinciale per confrontarsi con i cittadini e capire quanto su di loro pesino i disservizi della sanità. Il camper del Fials la mattina di martedì prossimo sarà nell’area vicino all’ospedale, mentre nel pomeriggio si sposterà in piazza Guerrazzi. Poi, nei giorni successivi l’iniziativa sarà ripetuta anche a Livorno e Piombino, con un denominatore comune: difendere la sanità locale. «Partiamo da Cecina - spiega Ferrucci - perché consideriamo che sia una realtà a rischio. Davanti al nostro camper vogliamo creare anche occasioni di dibattito, per questo inviteremo anche politici ed esperti a confrontarsi sui temi della sanità». Lo scopo principale che il Fials vuole portare avanti con questa iniziativa itinerante è quello di avviare una petizione popolare in difesa dei servizi sanitari. «Diciamo basta ai tagli e agli sprechi, vogliamo un solo Estav e una sola cabina di regia per l’Area vasta, stop anche alle Società della salute», chiude Ferrucci (a.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
