Il Tirreno

Quando la litoranea diventa un cimitero di rifiuti abbandonati

 Quando la litoranea diventa un cimitero di rifiuti abbandonati

Sulla vecchia Aurelia a nord di Castiglioncello accumulati materiali di scarto lungo la strada e a lato dei cassonetti

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CASTIGLIONCELLO. Dovrebbe essere la litoranea paesaggisticamente più bella della costa, il fiore all’occhiello della zona. Invece la vecchia Aurelia, nel tratto che sinuosamente si snoda lungo la costa e porta da Castiglioncello a Quercianella è invasa dai rifiuti.

Infatti, tutti i punti di raccolta muniti di cassonetti che sono sistemati sulla via Aurelia sono pieni di rifiuti ingombranti che a mucchi o sparsi tra la vegetazione, circondano gli stessi cassonetti dell’immondizia. Sedie e tavolini rotti in plastica bianca, ante sverniciate di legno, materassi in disuso, contenitori di cartone e sacchi grigi pieni di non si sa che cosa, pezzi di mattoni e altri rifiuti edili, armadietti bianchi e cassetti rotti, ma anche frigoriferi e computer.

Tutto materiale gettato lungo la strada da persone che mancano di educazione civica; perché basterebbe mettersi in contatto con Rea per ottenere, previo accordo su giorno e ora, un servizio assolutamente gratuito dove l’azienda si prende carico di prelevare i rifiuti ingombranti a costo zero per l’utente. Tutti gli anni, nei mesi di aprile e maggio, quando solitamente si ristrutturano le abitazioni o si cambiano gli arredi in vista dell’estate, le strade del territorio, soprattutto quelle delle frazioni turistiche, si riempiono di rifiuti di ogni genere.

E la litoranea, avvolta dalla macchia mediterranea, poco transitata soprattutto di notte, è una di quelle zone più colpite dal fenomeno. Un fenomeno che sembra non diminuire. L’anno scorso, dopo varie segnalazioni da parte dei cittadini, l’amministrazione comunale fu costretta a chiedere ai vigili (per l’occasione anche in borghese) di sorvegliare alcune zone. Difficile però cogliere in flagrante chi abbandona i rifiuti in mezzo sul ciglio della strada.

Fatto sta che quella che dovrebbe essere lo specchio di Castiglioncello, dato che è la strada attraverso cui molti turisti arrivano in zona, in questi giorni a ridosso della stagione estiva appare più come un cimitero di rifiuti che come un salotto buono.

Alessandra Bernardeschi

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